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Sequestro al Twin Towers, il titolare: "Provvedimento discrezionale e vessatorio"

Una settimana addietro gli agenti di polizia locale hanno eseguito una misura preventiva disposta dal gip per abusivismo edilizio. Lunedì i quindici dipendenti, rimasti senza lavoro, hanno effettuato un sit-in. Ora il punto di vista del titolare

LECCE - Discrezionale, sproporzionato e vessatorio. Così Paolo Spalluto, titolare del lounge-bar Twin Towers di viale Japigia ha definito in una lettera aperta il provvedimento di sequestro eseguito giovedì scorso dagli agenti della polizia locale su disposizione del giudice per le indagini preliminari. L'ipotesi è di abusivismo edilizio. Due giorni dopo l'esercente ha comunicato ai suoi quindici dipendenti la cessazione provvisoria delle attività: i sigilli hanno interessato le pertinenze del locale, all'esterno e nel giardino interno, ma non i vani principali. 

Spalluto dopo averci pensato qualche giorno ha deciso di esternare pubblicamente "la rabbia, la delusione e lo sconforto" che ha provato dall'esecuzione del sequestro di cui contesta i presupposti di merito e le modalità attuative. Sul primo punto ci tiene a precisare che le strutture che lui definisce "più importanti" hanno avuto il permesso a costruire dell'Ufficio Urbanistica del Comune di Lecce e che quelle in legno presenti nel cortile è stata già inoltrata richiesta di edificazione in sanatoria. Sul secondo aspetto, invece, il titolare del Twin Towers fa presente che i sigilli sarebbero stati apposti anche a parti del locale non interessate dal provvedimento, tanto da impedire anche l'accesso dei disabili attraverso la rampa predisposta. 

Insomma, si sarebbe perpetrata una nuova "grave ingiustizia" contro un "baluardo della movida", tenendo presente la circostanza raccontata da Spalluto di un precedente sequestro seguito da un processo conclusosi con assoluzione "perchè il fatto non sussiste". Inevitabile l'accenno al fattore occupazionale: lunedì mattina i dipendenti hanno effettuato un presidio davanti al bar apponendo uno striscione di protesta contro il "sistema". Sulla vicenda ieri è intervenuto anche il consigliere comunale Giuseppe Ripa che ha chiesto al sindaco, fermo restando il doveroso rispetto delle regole, di attivarsi per evitare la chiusura dell'azienda e la perdita dei posti di lavoro. 

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