Cronaca

Toccatine all’allieva con la scusa di “sistemarla” per le foto: condannato un 44enne

Due anni all’uomo accusato di aver molestato una 17enne nel cortile di un istituto scolastico a Lecce, l’8 febbraio 2016. Ha già patteggiato per una vicenda analoga

LECCE - Si era introdotto nel cortile di una scuola superiore a Lecce “armato” di macchinetta fotografica e, dopo essersi avvicinato a una giovane allieva, col pretesto di farle qualche scatto, prima le avrebbe afferrato lo scollo della maglietta e gliel’avrebbe tirato giù e poi le avrebbe toccato le gambe con la scusa di “sistemarla” per la posa.

Questa la vicenda, avvenuta l’8 febbraio del 2016,  per la quale oggi Salvatore Rosato, leccese di 44 anni, è stato condannato a due anni di reclusione (a fronte di una richiesta di un anno e 8 mesi della pubblica accusa), con il riconoscimento del vizio parziale di mente.

La sentenza,  emessa dalla prima sezione penale presieduta dal giudice Gabriele Perna, ha inoltre imposto all’imputato (assistito dall’avvocato Alessandro Stomeo) un immediato risarcimento del danno per tremila euro alla ragazza (all’epoca dei fatti 17enne), parte civile al processo con l’avvocato Donata Perrone, mentre il resto sarà quantificato e liquidato in separata sede.

Le motivazioni del verdetto saranno depositate entro 45 giorni.

Il 44enne non è nuovo alle aule di giustizia: ha già patteggiato per un fatto analogo e venerdì era finito ai domiciliari per il furto di una bicicletta in viale Taranto a Lecce, per il quale ha “concordato” 4 mesi di reclusione col giudice Annalisa De Benedictis nel processo per direttissima, in seguito al quale è tornato in libertà.

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