Cronaca Casarano

Tradito da luci rotte, confessa: "Sono il rapinatore"

Un 20enne di Casarano denunciato a piede libero. Scovato grazie alle indicazioni di un testimone, che ha notato una Punto, annotando anche parte della targa. Il colpo sabato sera nel supermarket Sidis

L'auto usata per la rapina.

CASARANO - E' scampato all'arresto solo grazie al fatto che ormai la flagranza di reato era trascorsa. Ma dovrà comunque rispondere di una rapina che gli aveva fruttato 300 euro, messa a segno la sera di sabato scorso a Casarano. A.S., 20enne, incensurato, casaranese, messo alle strette, non ha potuto fare altro che confessare di essere stato l'autore del colpo, avvenuto nel supermercato Sidis della sua città. Ieri, è crollato, negli uffici del commissariato di polizia di Gallipoli. Dopo un tentativo di sviare le indagini, ha vuotato il sacco. E per lui è arrivata la denuncia a piede libero.

La rapina era stata consumata poco dopo le 20 di sabato 9 ottobre. Volto coperto da cappuccio, armato di un grosso coltello, il 20enne aveva fatto irruzione nel supermercato, in un momento in cui non vi erano clienti, ma solo dipendenti. Puntando l'arma alla gola di una cassiera, aveva intimato di consegnargli il denaro della cassa. La donna, colta dal panico, era però fuggita verso in fondo al locale, lasciando la cassa scoperta. Il giovane era così riuscito a sottrarre i soldi e a fuggire. Ma qualcuno, in quei frangenti, aveva notato tutto, e con assoluta discrezione, aveva seguito i movimenti, sino a quando il rapinatore, girato l'angolo, era salito a bordo di una Fiat Punto, di colore grigio scuro, di cui il testimone era riuscito a leggere in maniera quasi completa il numero di targa. Interessando della faccenda il commissariato di polizia di Gallipoli.

Dalla tarda serata di sabato, e per tutta la domenica, insieme ai colleghi del commissariato di Taurisano - competente per zona -, gli agenti di polizia hanno iniziato a sviluppare l'analisi delle possibili combinazioni alfanumeriche, sino a restringere il campo, fra le varie Fiat Punto, ai modelli con caratteristiche analoghe per colore e numero di porte, a quella utilizzata per la rapina. Una di queste è risultata intestata ad una donna di Casarano, sebbene i successivi approfondimenti abbiano consentito di appurare che l'auto, di solito, era in uso al 20enne, un giovane disoccupato. Con caratteristiche fisiche corrispondenti in maniera perfetta a quelle del rapinatore intravisto in azione.


Altri particolari hanno messo gli agenti sulla pista giusta. Individuata l'auto, infatti, hanno potuto verificare alcuni particolari già emersi sabato sera, come il fatto che le due luci posteriori non funzionassero. Il giovane è stato così condotto nel commissariato gallipolino nella tarda mattinata di ieri per essere interrogato. Visibilmente nervoso, prima ha fornito una ricostruzione di come avrebbe trascorso il sabato sera, che non ha convinto la polizia. Alla fine, messo di fronte all'evidenza dei fatti, alla presenza del suo legale di fiducia, ha deciso di collaborare, ammettendo le sue responsabilità e indicando anche il luogo, in cui, durante la fuga, aveva gettato via il coltello e gli indumenti indossati durante la rapina. Delle indagini è stato informato il magistrato di turno, Alberto Santacatterina. Il giovane è stato deferito alla Procura di Lecce.

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