Traffico di cocaina sull'asse tra la Lombardia e il Salento, tre gli arrestati

Domani i primi due interrogatori di garanzia in carcere. Il gruppo avrebbe acquistato quantitativi di droga da spacciare

LECCE – Sono tre le misure cautelari eseguite all’alba di oggi dalla Guardia di finanza di Brindisi nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore della Dda di Lecce, Alessio Coccioli, su un presunto gruppo di trafficanti di droga. Il gip del Tribunale di Lecce, Stefano Sernia, ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di Alessio De Mitri, 28enne di Carmiano; e Salvatore Cicoria, 47enne di Carovigno. Arresti domiciliari per Melina Taho, 26enne di origine albanese residente a Carovigno.

I tre, secondo quanto contestato dagli inquirenti, avrebbero pianificato e provveduto (Cicoria come promotore e Taho come partecipe) al trasporto dalla Lombardia al Salento di ingenti quantitativi di cocaina, da cedere poi a De Mitri per lo spaccio. La 26enne albanese avrebbe anche svolto il ruolo di corriere e cassiere, concordando la compravendita di droga e incassandone il corrispettivo. I fatti contestati si riferiscono al periodo tra il marzo e il giugno del 2015. Nell’inchiesta figurano altri due indagati, un 26enne e un 42enne, per cui il giudice ha respinto la richiesta di misura cautelare.

alessio-de-mitri-fermo-rapina-2I primi due interrogatori di garanzia (per De Mitri e Cicoria, destinatari della misura cautelare in carcere) sono fissati per domani. Gli arrestati sono assistiti dagli avvocati Cosimo D’Agostino e Francesco Sabatelli.

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Quello di De Mitri è un nome noto alle cronache giudiziarie. In primo grado è stato condannato a 4 anni e quattro mesi (con il rito abbreviato) per la rapina da 300mila euro avvenuta il 4 dicembre 2015 nella gioielleria “Govoni” a Minerbio (in provincia di Bologna).

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