Trasferimenti in cambio di denaro, patteggia sottocapo della Guardia costiera

Un anno, pena sospesa, per il sottufficiale accusato di millantato credito dopo le accuse mosse da un suo collega

LECCE – Ha patteggiato una condanna a un anno di reclusione 500 euro di multa, con i benefici della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna, Umberto Accoto, 32enne di San Cassiano, sottocapo della Guardia costiera di Otranto, arrestato a maggio scorso dai suoi stessi colleghi con l'accusa di millantato credito. La sentenza è stata emessa dal gip Michele Toriello. Il 32enne, assistito dall’avvocato Daniele Petracca, era finito agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero Roberta Licci. Dopo tre giorni era poi tornato in libertà.

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Secondo l’ipotesi accusatoria, il 32enne avrebbe promesso, in cambio di denaro, di poter agevolare i trasferimenti dei suoi colleghi, attraverso una conoscenza importante, un alto ufficiale in servizio al comando generale a Roma. In particolare, avrebbe chiesto 3mila euro a un suo collega (un altro sottocapo) per “entrare in azione”, per poi accontentarsi di mille. Collega che ha prima registrato le conversazioni con Accoto, e poi ha deciso di denunciare il tutto. Il 32enne, su mandato del magistrato, è stato attirato in un tranello. La “vittima” ha consegnato all’arrestato mille euro, con banconote fotocopiate e contrassegnate. Dopo lo scambio, seguito a distanza dagli uomini della Guardia costiera, il sottocapo è stato fermato in una stazione di servizio. Con sé aveva una busta (indirizzata al fantomatico ufficiale) con il denaro contrassegnato. L’uomo è stato dunque arrestato e condotto, dopo le formalità di rito, presso la propria abitazione.

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