Cronaca

Travaglio travolge la politica dei mestieranti

Ha esordito a Lecce parlando del "V-day" di Beppe Grillo, ricordando che 300mila firme sono state apposte dalla gente comune per sostenere il "Parlamento pulito". Gli applausi da una platea gremita

Ore 18.30: Auditorium del museo "Sigismondo Castromediano" di Lecce gremito all'inverosimile. Intellettuali, studenti, anziani, gente comune. E donne, ragazzine e donne. Tante. Marco Travaglio, il giornalista delle analisi politiche graffianti con Michele Santoro in "Anno zero" e la scorsa settimana insieme a Beppe Grillo per sostenere il "V-day", giusto per citare le sue presenze sulle grandi piazze, piace. Per quello che dice, come lo dice, e perché ha fascino da vendere. E' il contrario del giornalista impiegatizio, sfida e si becca querele, non è un cane da salotto ma un cane da guardia. D'altronde con un maestro come Indro Montanelli questo gli sarebbe toccato. Si godrà la pensione senza rimorsi.

Gli hanno rivolto domande Tonio Tondo, della Gazzetta del Mezzogiorno, Raffaele Gorgoni di Rai Tre e Lino De Matteis di Assostampa Puglia. Riportiamo il primo di una serie di suoi interventi in cui Travaglio spara a zero sui politici che hanno criticato duramente proprio il "V-day". Compreso il signor Clemente Mastella, ministro della Giustizia, che l'altro giorno è volato a Monza con il figlio al Gran Premio con l'Airbus presidenziale. Un viaggio privato a carico del contribuente nel giorno dei tagli alle spese.

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