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Cronaca Trepuzzi / Via Palermo

Due colpi con un fucile da caccia esplosi contro casa di un dipendente pubblico

A Trepuzzi si torna a sparare. I carabinieri, in via Palermo, hanno recuperato nella notte due cartucce. Usata un'arma calibro 12. Lì abita la famiglia di un impiegato nel settore sicurezza e ambiente sul lavoro, articolazione dell'ufficio scolastico territoriale. Ignoto il movente

TREPUZZI – Due colpi di fucile, calibro 12. Un’arma da caccia, con cartucce comuni da 67,5 millimetri, per provocare un danno a una vetrata che copre un garage. A Trepuzzi si torna a sparare ancora una volta, a distanza di mesi da intimidazioni a imprenditori e commercianti, così come di un efferato delitto, ma la sensazione più che netta degli investigatori (vista anche l’arma usata, ma non solo) è che questa volta non vi siano scenari riconducibili ad alcun tipo di ambiente criminale. E questo già sgombra già il campo da molti dubbi.

Nondimeno, la vicenda desta inquietudine, nel comune del nord Salento, dove troppo spesso le notti sono state segnate da sparatorie, indipendentemente dal fatto che questa volta si possa trattare – ed è la pista battuta - di una pericolosa bravata o di questioni di carattere privato.

Sul posto si sono diretti i carabinieri della stazione locale e del Norm della compagnia di Campi Salentina. Le vittime, persone al di sopra di ogni sospetto e molto tranquille (praticamente sconosciuti alla giustizia), non nutrono però sospetti particolari. Di sicuro, si esclude il movente estorsivo.

IMG_3137-2Insomma, una vicenda ammantata da un alone di mistero, quella che arriva da un’abitazione a metà di via Palermo, zona residenziale semiperiferica, con villette a schiera, dove risiede Settimio Papa, un impiegato pubblico 59enne con la sua famiglia.

L'uomo lavora nel settore sicurezza e ambiente sul lavoro, articolazione dell'ufficio scolastico territoriale di Lecce, dipendente quindi del ministero dell'Istruzione. 

I residenti dell’abitazione si sono svegliati di soprassalto intorno alle 2,15 del mattino, quando dalla via sono stati esplosi i colpi che hanno provocato i fori. E subito è partita la telefonate al 112.

I militari hanno avviato immediatamente le indagini, partendo dal reperimento proprio in mezzo alla via, dal punto in cui evidentemente sono stati esplosi i colpi, delle due cartucce.

Il danno, tutto sommato non grosso (un foro nel vetro zigrinato, con i segni dell’impatto dei pallini visibili anche sugli infissi nella parte centrale), non è coperto d’assicurazione. Non è chiaro se l'attentatore sia arrivato a bordo di qualche mezzo. Di certo, quando le vittime sono uscite per strada per capire cosa fosse avvenuto, fuori non c'era più nessuno.            

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