Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Un comitato per dire no alle trivelle, appuntamento per il 28 dicembre a Leuca

Il progetto è tentare di unire tutte le forze presenti nel territorio che hanno a cuore la tematica ambientalista ormai dibattuta e affrontata in varie sedi. Da una libera iniziativa popolare è nato il Comitato "No Trivelle Capo di Leuca", che ha organizzato per il 28 dicembre una manifestazione

Foto di archivio

LECCE – Il progetto è tentare di unire tutte le forze presenti nel territorio che hanno a cuore la tematica ambientalista ormai dibattuta e affrontata in varie sedi. Da una libera iniziativa popolare è nato il Comitato "No Trivelle Capo di Leuca", che ha organizzato per il 28 dicembre una manifestazione per dare forza e visibilità al territorio e alla sua voglia di contrastare la deriva petrolifera.

“E' un’occasione importante – spiegano gli organizzatori – per ribadire il “No” secco e deciso contro i piani di trivellazione per estrarre petrolio e gas nel Mediterraneo e, in particolare, nel Capo di Leuca. Con lo "Sblocca Italia" è stato tracciato un percorso di trasformazione del mar Mediterraneo in una vera e propria piattaforma industriale, abbandonando la valorizzazione delle sue risorse fatte di sostenibilità, di storia, di cultura, di paesaggi, di agroalimentare e di energia pulita”. Il timore è che tutto ciò vada a impattare con il settore del turismo e della pesca, settori vitali per l'economia, potrebbe risultare letale.

Il Comitato punta il dito contro “il programma di ricerca di idrocarburi, che prevede l'uso di sistemi tecnologici che possono causare inquinamento acustico (come ad esempio l'air gun) provocando il disorientamento e l'allontanamento dei mammiferi marini fino al loro spiaggiamento e quindi la morte”. Uno scenario da scongiurare ai fini dell'equilibrio dell'ecosistema marino.

“Qualora le prospezioni petrolifere dovessero rilevare le condizioni favorevoli per l'estrazione – si legge nel manifesto anti trivelle –, si avrebbero ulteriori danni quali ad esempio perdite fisiologiche del petrolio durante l'estrazione e il trasporto, fino al rischio catastrofico dell'incidente in mare con conseguenze irreversibili per il bacino del Mediterraneo”.

Il programma di domenica 28 dicembre, sul lungomare Cristoforo Colombo a Leuca, prevede, alle ore 15, un corteo al quale hanno già aderito le istituzioni, i movimenti, le associazioni, gli studenti universitari e delle scuole superiori, la Curia e la società civile. Seguirà poi un dibattito pubblico al quale parteciperanno rappresentanti istituzionali locali (i sindaci del Capo di Leuca, il presidente della Provincia Antonio Gabellone, il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna), l'ente Parco Otranto S.M. di Leuca, Paolo D'Ambrosio direttore dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo, e la Curia rappresentata da don Stefano Ancora. Dalle ore 18 la manifestazione proseguirà con uno spazio musicale al quale hanno aderito numerosi artisti locali sensibili alla problematica.

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