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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Usura a danno dei commercianti, sconto di pena in appello

La condanna inflitta a Salvatore Peluso, 50enne di Tricase, accusato di usura, è di 6 anni e 4mesi, a fronte dei 6 anni e 8 mesi comminati nel primo processo. L'uomo era stato arrestato a seguito della denuncia di un esercente

LECCE – Sconto di pena in appello per Salvatore Peluso, 50enne originario di Tricase accusato di usura. La condanna inflitta in secondo grado è di 6 anni e quattro mesi, a fronte dei sei anni e 8 messi comminati nel primo processo. Peluso, che ha ottenuto i domiciliari, fu arrestato nel gennaio del 2010 dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Lecce su ordinanza di custodia cautelare. In carcere finirono anche altre due persone, assolte poi in appello.

A dare avvio alle indagini furono le denunce presentate, a partire dal 2 settembre 2008 sino al settembre 2009, da un commerciante di 28 anni di Tricase, titolare di una ditta di articoli per ufficio e per la scuola, che, dal 2006, trovandosi in difficoltà economiche, aveva accettato il prestito di 5 mila euro, essendo poi costretto a versare, sino all'estinzione del debito, 500 euro mensili quali interessi, pari al 120 per cento annui.

In queste condizioni era diventato sempre più difficile restituire il capitale e così il commerciante era stato costretto a rivolgersi agli usurai, per negoziare alcuni assegni postdatati, facendo così scattare nuovi prestiti a tassi usurari. Nel caso in cui, alla scadenza mensile non fosse stata versata la "rata", evento che si sarebbe verificato più volte, la vittima avrebbe avuto altri dieci giorni di tempo per pagare, con un incremento pari al 25 per cento (900 per cento su base annua). L’imputato è assistito dagli avvocati Luigi Piccinni e Marco Ruta.

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