Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Usura: mancano i gravi indizi di colpevolezza, scarcerati insegnante e amico

Daniele Pellegrino, di Merine, frazione di Lizzanello, e, Saverio Renna, di Torchiarolo, entrambi 44enni, sono tornati in libertà, dopo l'interrogatorio di garanzia. Erano stati fermati con l'accusa di aver preteso soldi con tassi a strozzo da un 35enne

LECCE – Pur convalidando il fermo, sono stati scarcerati per assenza di gravi indizi di colpevolezza, Daniele Pellegrino, di Merine, frazione di Lizzanello, e, Saverio Renna, di Torchiarolo, entrambi 44enni. Sottoposti ad interrogatorio di garanzia, con i loro avvocati, Ladislao Massari e Salvatore De Mitri, hanno negato di aver messo alle strette un 35enne della zona di Vernole. I due uomini – Renna è un insegnante senza alcun precedente – erano stati tratti in arresto dai carabinieri di Lecce e Torchiarolo, per usura ed estorsione in concorso.

Tutto è nato dopo denuncia della presunta vittima, che avrebbe consegnato 250 euro, soldi, secondo le accuse formulate dal sostituito procuratore Donatina Buffelli, da ritenenersi la rata di un prestito con tasso a strozzo.  Durante le perquisizioni, in casa di Renna i carabinieri hanno trovato assegni bancari, che sarebbero stati ceduti a garanzia, documentazione e soldi.

Secondo la ricostruzione di Renna, in realtà, il 35enne avrebbe dovuto ridare 2mila euro e non vi sarebbe stato alcun tasso usurario. Pellegrino, dal canto suo, sarebbe stato presente solo per conoscenza comune delle due persone e non avrebbe mai partecipato in precedenza ad alcuna trattativa. Entrambi hanno lasciato il carcere. 

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