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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Veglie

Ladri alla carica, a terra muri e recinzioni per cercare di rubare trattori e pannelli

A Veglie, nella masseria Cantalupi, una banda è riuscita a rubare solo del gasolio, ma l'obiettivo reale erano probabilmente due mezzi agricoli da lavoro. E nella zona industriale di Galatina, i vigilanti hanno scoperto una quarantina di moduli fotovoltaici già smontati dai malviventi

LECCE – L’allarme per un tentativo d’intrusione in atto è giunto alla centrale operativa esattamente alle 3,59 del mattino. Proveniva da un’azienda agricola sulla Veglie-Monteruga, provinciale da cui si raggiunge anche San Pancrazio Salentino. Poco meno di dieci minuti dopo, i vigilanti dell’istituto Velialpol erano sul posto. E i segni del passaggio di una banda erano più che evidenti. Qualcuno aveva poco prima cercato d’introdursi nella masseria Cantalupi di Veglie, dopo aver gettato in terra una porzione di muro che dà accesso all'interno di un deposito di attrezzi agricoli.

E’ stato il classico tentativo d’impossessarsi di alcuni mezzi pesati da lavoro. Almeno, è quello che si sospetta, perché all’interno, di valore, c’erano soltanto due trattori. E’ chiaro, però, che i ladri si devono essere scoraggiati quando hanno visto arrivare le pattuglie delle guardie giurate. E’ più che probabile che vi fosse qualcuno all’esterno a fare da “palo” per avvisare i complici e che questo abbia agevolato di gran lunga la fuga.

Sono comunque riusciti a portare via con sé qualcosa, qualche tanica di gasolio. E’ quanto s’è scoperto dopo un più accurato sopralluogo, svolto con il proprietario dell’azienda, avvisato di quanto avvenuto.

foto-129-16Risale invece alla notte fra lunedì 7 e martedì 8 un altro tentativo di furto, questa volta dei soliti pannelli fotovoltaici, all’interno del campo fotovoltaico “Carrapa” a ridosso della zona industriale di Galatina.

Ad accorgersi che la recinzione era stata tagliata e che i malviventi erano ancora in azione, è stata una guardia giurata della Fidelpol, durante un pattugliamento. I malviventi (di numero imprecisato) si sono subito dileguati, abbandonando la refurtiva. Avevano già smontato una quarantina di pannelli. Trenta era al di fuori del recinto, pronti ad essere evidentemente caricati a bordo di qualche furgone, un’altra decina ancora all’interno. Sul posto sono intervenuti poi gli agenti di polizia del commissariato.

I moduli sono stati tutti recuperati, ma di certo, quest’episodio, l’ennesimo, dimostra quanto ambito sia questo tipo di bottino. I campi sono ampi, collocati in zone buie e isolate. Controllarli non è affatto semplice. E la richiesta sul mercato è ampia. Solitamente, finiscono su navi in partenza per l’Africa settentrionale o Tir che viaggiano in direzione dei Paesi dell’Est, come dimostrato da vari ritrovamenti delle forze di polizia.  

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