Cronaca

Venti chili di hashish in un capannone. Quattro fermi, un denunciato a piede libero

I finanzieri del Goa hanno fermato tre persone originarie della Campania, una delle quali, Giancarlo Squittino, residente a Castro, ma anche un uomo di Melendugno. Sono piombati nel capannone di quest'ultimo, nella zona industriale, durante un rendez-vous

Panetti di hashish (foto di repertorio).

MELENDUGNO – Venti chili di hashish in un capannone e scattano i fermi per quattro persone, tre delle quali originarie del napoletano. L’operazione è stata portata a termine nelle scorse ore dai militari della guardia di finanza del Gruppo operativo antidroga. La tratta, sembra quella già tracciata da altre persone, finite nei guai nei mesi scorsi, con grossi quantitativi di marijuana.

I dettagli della vicenda non sono del tutto chiari, ma si sa che il fermo riguarda Giancarlo Squittino, campano trapiantato da qualche tempo a Castro, dove ha formato famiglia, Maurizio Miloso, del napoletano, già passato nelle cronache salentine per il ferimento a colpi di pistola di un 29enne (fatto peraltro avvenuto sempre nella zona di Melendugno), di un altro campano di cui non si conoscono le generalità e di un uomo di Melendugno, Angelo Belfiume.

Un giovane che era con loro, residente a Poggiardo e che avrebbe accompagnato in loco Squittino, con la sua auto, è stato denunciato a piede libero. Detenzione ai fini di spaccio è l’accusa. Gli investigatori sono piombati mentre si stava svolgendo un incontro all’interno del magazzino, in uso a Belfiume, nella zona industriale. Non è chiaro chi abbia condotto la droga o se fosse in atto una trattativa, ma l’impressione è che Melendugno fosse solo una delle tappe. Maggiore chiarezza sui tragitti e su tante altre cose si potrà forse avere dai cellulari posti sotto sequestro, ben undici. E più notizie in merito all'intera operazione si conosceranno, forse, nei prossimi giorni.      

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