Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca Litorale

Soccorso a circa 200 metri dalla riva non ce la fa: annegato un sub

Un uomo di 47 anni di Villa Convento è spirato durante una battuta di pesca a Casalabate. Inutili i soccorsi da parte dei bagnanti e del 118

Foto di repertorio

CASALABATE (Squinzano) – Con i primi bagni, tornano anche le tragedie in mare. E’ successo questa mattina, nello specchio d’acqua antistante Casalabate, dove si è verificato il primo annegamento del 2016. Roberto Alemanno, un sub 47enne della frazione leccese di Villa Convento, munito di bombole d’aria ed equipaggiamento per una battuta di pesca, è spirato nel corso del primo pomeriggio Inutili i soccorsi prestati dai bagnanti, e anche quelli dei bagnini di uno stabilimento vicino che hanno notato dei movimenti concitati al largo della marina.

Si sono infatti tuffati e hanno raggiunto l’uomo a circa  200 metri: la vittima, probabilmente colta poco prima da un malore, è stata trasportata a riva a nuoto. In spiaggia, ad attenderlo, gli operatori del 118 nel frattempo allertati dai presenti: hanno tentato disperate manovre per cercare di rianimarlo, ma si sono rivelate tutte vane. Sul luogo del drammatico episodio sono giunti i militari della guardia costiera dell'ufficio locale marittimo di San Cataldo, assieme ai carabinieri della stazione di Santa Rosa.

La salma, intanto, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria e del medico legale, Alberto Tortorella, che eseguirà un’ispezione cadaverica per chiarire la natura del decesso e proseguire, qualora si rivelasse indispensabile, anche con l’autopsia.

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