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Lecce, Palazzo Carafa.

Lecce, Palazzo Carafa.

Alloggi, dal centrodestra attacchi al Pd: "La Procura non si farà condizionare"

Dopo la riunione da Maruccia, Palese parla di "messinscena inopportuna". E Ripa: "Si alimenta la guerra fra poveri"

LECCE – Alcuni esponenti del centrodestra salentino hanno voluto far sentire la loro voce, dopo la discesa in campo del Pd che, riunendosi attorno al procuratore generale della Corte d’appello, Antonio Maruccia, sulla vicenda che vede al centro un’inchiesta aperta sulla questione case popolari. Il partito che, a Palazzo Carafa, rappresenta una fetta dell’opposizione, ha riproposto le proprie preoccupazioni in vista del voto delle elezioni prossimo anno e ha chiesto sostanzialmente di “rafforzare l’attenzione su un problema di cui s’è occupata anche la commissione parlamentare antimafia”, usando le parole del senatore Salvatore Tomaselli, fra i presenti ieri al rendez-vous.  

Ma quella del Pd, avviatasi in massa in Procura, secondo Rocco Palese, di Conservatori e riformisti e vicepresidente della Commissione bilancio della Camera, è stata una “inutile, contraddittoria e decisamente inopportuna messinscena”. “Siamo certi – ha commentato - che la magistratura leccese non si farà condizionare”.

La visita, secondo Palese, è servita all’opposizione per spingere la Procura ad “accelerare la conclusione dell'inchiesta sul Comune di Lecce avviata, peraltro, a seguito di un esposto che proprio il Pd presentò nel 2012”. Ma per lui, “se da un lato vi è la certezza che il procuratore generale Maruccia, il procuratore Cataldo Motta e l'aggiunto Antonio De Donno sono professionalità competenti, integerrime, al di sopra di tutto e tutti ed insensibili a qualsivoglia condizionamento da parte della politica, dall'altra parte vi è uguale certezza sulle contraddizioni morali del Pd che di notte professa e difende l'autonomia della magistratura e di giorno, a seconda delle convenienze e dei timori elettorali, cerca di condizionarla a proprio favore con iniziative plateali come questa”.

Insomma, lo scontro si fa aperto e ormai si è già nel vivo della campagna elettorale. A tale proposito, Giuseppe Ripa, consigliere comunale di Forza Italia, confidando nel fatto che le indagini seguano il loro corso e che si chiarisca la vicenda per appurare se via siano state anomalie nell’assegnazione degli alloggi popolari, ritiene che “si stia alimentando una deplorevole guerra fra poveri”, e in particolare “fra chi si sarebbe venduto un alloggio popolare per pochi euro e chi lo avrfebbe acquistato, sempre a pochi euro”, e ancora, “fra chi ne occupa uno impropriamente, ma spinto da gravi esigenze sociali e chi, pur in graduatoria, non viene tutelato nel diritto alla casa”. “Nei fatti – aggiunge – a fronte di mille e 400 richieste, vi è una disponibilità di poche decine di alloggi”.

Per l’esponente di Forza Italia, dunque, “fatta salva la vicenda giudiziaria”, il problema sarebbe a monte, ovvero nella “pochezza dei fondi messi a disposizione da Stato e Regione Puglia per la costruzione di nuovi alloggi”. Per Ripa, il centrosinistra dovrebbe quindi più che altro sollecitare via Capruzzi, governata dal Pd, proprio alla ricerca di un incremento dei fondi.  

  

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