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Barba va in pressing sull'Udc: "Uniamoci per vincere"

Il deputato Pdl richiama il modello Molise e punta ad allargare la coalizione con il Terzo Polo. Nuovo invito a Quintana e ai centristi. E attacca il Pd: "Tutti contro di me, la solita accozzaglia"

GALLIPOLI - Grandi manovre e nuovi scenari politici per la conquista di palazzo Balsamo. E prove tecniche di coalizione con pressing sul Terzo polo in embrione. Per Vincenzo Barba e il Pdl è tempo di accelerare. Indipendentemente dai timori riverenziali abbozzati dal Pd gallipolino sul tema delle primarie. Che di contro potrebbero invece rimanere in auge sui tavoli della coalizione del centrodestra.

Coalizione pronta ad allargare gli orizzonti. Seguendo la scìa del recente "modello Molise" che sull'asse Udc-Pdl ha portato a casa la conferma del governatore Michele Iorio. Un modello richiamato e auspicato dal deputato pidiellino, pronto ormai a prendere le redini e tessere le fila per le comunali della prossima primavera della Città bella. Un Pdl rinforzato con Puglia Prima di Tutto, ex democristiani e anche l'Udc o Terzo polo che dir si voglia: su questo lavorerà alacremente Barba che lancia segnali e ammiccamenti chiari ai centristi.

E di contro stigmatizza quello che lui stesso definisce il "modello-accozzaglia" che si prefigura in casa del Pd locale che ha da tempo annunciato la stagione e il programma delle larghe intese. Ma non fornendo indicazioni precise sulla possibilità di ricorrere alle primarie di coalizione (trattative intavolate con Idv, venneriani, Sel e Federazione della sinistra, e civica Grande Gallipoli). Lavori in corso anche nel centrosinistra quindi, tra moniti e diktat su "liste pulite e trasformisti", e dialettica interna alquanto "frizzante" sull'opportunità di riproporre o meno laboratori politici con Udc e i cocci del Venneri ter.

Ed ecco che, nell'attesa, Barba e il Pdl rilanciano. "Non nascondo che, nelle prossime settimane, proverò in tutti i modi ad esperire ogni tentativo possibile per dare vita ad una grande coalizione politica che, come accaduto per l'elezione del presidente Iorio, possa consegnarci una vittoria anche a Gallipoli" annuncia il deputato cittadino, "nella certezza che non basta vincere ma occorre anche governare la città, all'indomani dello scempio prodotto dai venneriani appoggiati e sostenuti dal Pd, con una condivisone quanto più possibile allargata". E parte il pressing su Ruggeri, Quintana, Errico e compagni.

"Mi è capitato, nei giorni scorsi, di ribadire all'amico Sandro Quintana, leader dell'Udc gallipolina" continua Barba, "che pur rispettando la scelta del suo partito di dare vita al cosiddetto Terzo Polo, auspicherei che la situazione locale riguardante la Città bella prevalesse sui discorsi generali e generici di una politica che si contraddistingue più per le formule che per i voti, più per le parole che per i fatti, più per le suggestioni che per le responsabilità dinanzi ai problemi della quotidianità da affrontare e risolvere. Partendo da uno schieramento così ampio e così radicato nella nostra società, potremmo poi scegliere, tutti insieme, il candidato sindaco che sarebbe la sintesi delle varie anime che costituiscono la coalizione".

Poi la stoccata ai dirimpettai del Pd sulla "boutade" del mancato ricorso alle Primarie: "Il problema reale non è non farle per evitare infiltrazioni nemiche, ma consiste nell'avere candidati seri che si confrontino. Quando non se ne hanno, ogni scusa è buona per declinarle" ammonisce Barba. Che conclude con un "complimento" all'indirizzo di Enzo Benvenga che "rimboccandosi le maniche, con stacanovismo e passione" dice il deputato Pdl, "ha varcato il Rubicone e sciolto ogni dubbio: si candiderà alla guida della Democrazia Cristiana a supporto del sindaco di centrodestra che, anche insieme a lui, individueremo".

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