Sabato, 24 Luglio 2021
Politica

"Bella Ciao", ancora polemiche. Dal Pd bordate alle donne della giunta Gabellone

Il gruppo provinciale attacca la componente rosa dell'esecutivo: "Manca più vicina alla cultura di Casa Pound. D'Antini poco dedita alle deleghe". Palese: "Giusto sventare il maldestro tentativo di Bregovic sul Bunga bunga"

LECCE – La componente “rosa” della giunta provinciale di Antonio Gabellone al centro del dibattito politico: dal Pd arrivano “bordate” agli assessori Filomena D’Antini Solero e Simona Manca, alle luce delle ultime dichiarazioni mediatiche delle due donne. A parlare, a nome del Pd presente a Palazzo dei Celestini, è Cosimo Durante, il capogruppo, che ritorna sulle affermazione della vicepresidente sulla Notte della Taranta: “Da donna di destra del terzo millennio ( ma ferma culturalmente agli anni venti) – si legge - si è scandalizzata per  aver ascoltato al concertone di Melpignano un brano oramai patrimonio del mondo quale è Bella ciao”.

“Forse – prosegue la nota del Pd - la vicepresidente, certamente non molto avvezza ad una cultura democratica, in quanto lei si sente più vicina magari a quella di Casa Pound, a differenza di noialtri che mai finiremo di dire grazie ai partigiani ed alla Liberazione della quale ci sentiamo figli orgogliosi e che per quegli ideali continueremo a batterci perché libertà e democrazia sono bene di tutti”.

“No! Lei no! Anche in occasione di un evento così importante – si legge ancora -, riconosciuto oramai dal mondo intero, deve per forza di cose e per spirito di appartenenza criticare e porre in essere pretestuose proteste che sanno oramai di vecchio ideologismo dal profumo di muffa, invece di prendere solo atto che attraverso un evento così importante e di grossa portata (magari prendendone esempio per l’attività assessorile), il Salento e la Puglia intera ne sta raccogliendo i frutti per un’attività attrattiva che tutti ci invidiano”.

“Sarebbe bello – precisano dal Pd - sapere se il pensiero della vicepresidente Manca è anche il pensiero del presidente della Provincia Antonio Gabellone, al quale da sempre abbiamo riconosciuto onestà intellettuale e che per l’occasione, forse, avrebbe potuto consigliare alla sua vice maggiore cautela. Ma purtroppo, il fare dell’amministrazione provinciale e soprattutto di una parte della componente rosa della giunta Gabellone sta nell’operare all’insegna della ricerca costante della ‘polemica day’ ed alla vicepresidente Manca si è aggiunta l’assessore D’Antini, la quale per nascondere le sue poche inclinazioni all’attività cui dovrebbe dedicarsi per delega, si cimenta a far finta lanciare proposte ponendo in maniera faziosa domande agli altri ancor prima che a se stessa”.

“Chiede – continua la nota - agli enti impegni a favore delle politiche sociali con  l’interrogativo su cosa fa la Regione Puglia?  Magari poco sapendo che parte di quel circa un milione di euro che dice che è stato stanziato dalla Provincia proviene giusto dalla Regione Puglia”. “Siamo noi – affermano i consiglieri del Pd - invece a chiederci, quale è il Welfare disegnato e programmato dalla Provincia di Lecce ed atteso da circa tre anni? Provincia che spesso risulta essere isolata per eccesso di protagonismo in negativo e poco rispettoso della rete istituzionale”.

“Siamo convinti (almeno speriamo) – concludono - che con l’estate alla fine e con le temperature che certamente caleranno le gentil assessore riusciranno ad essere più attente e perché no …anche più obbiettive”.

Ma al coro di polemiche del Pdl sulla “Notte della Taranta”, si aggiunge quella del capogruppo alla Regione, Rocco Palese, che dice stop ai “tentativi di politicizzazione”, ringraziando chi li ha “respinti” al mittente: “La musica popolare – dice – non ha nulla a che vedere con incursioni a sfondo politico. Ho già avuto modo di esprimermi su ‘Bella Ciao’, affermando che è stato un eccesso e che ‘Bella Ciao’ è sì una canzone popolare, ma anche portatrice di forte connotazione storico - politica e per questo si sarebbe potuta evitare perché prestava il fianco a polemiche di cui la Notte della Taranta non ha certo bisogno e che purtroppo, puntualmente, si sono registrate”.

“Lungi da me – spiega - il voler alimentare queste polemiche ma, quanto si apprende dalla stampa in merito al tentativo di Goran Bregovic di stravolgere i versi di ‘Santu Paulu’ con provocazioni del tipo ‘Bunga Bunga’, non può lasciare indifferente chi ha visto nascere questo evento, chi vi si è sempre e comunque appassionato, chi l'ha visto crescere e superare con successo anche i confini nazionali”.

“Lancio quindi – puntualizza - un chiaro appello a tutti, Fondazione, Presidente del Comitato scientifico, organizzatori, enti pubblici (in primo luogo la Regione), che sostengono la manifestazione anche con l’impegno di importanti risorse pubbliche: ognuno per la sua parte si adoperi per stoppare simili incursioni a gamba tesa che nulla hanno a che vedere con la musica popolare e col concertone della Taranta. Mi riesce veramente difficile comprendere come si possa affermare che una delle missioni dell'evento è quella di rappresentare un 'ponte di pace' e poi, nei fatti, congegnare sul campo incredibili 'contraddizioni e scivoloni' che fanno a pugni con il desiderio e le aspirazioni di pace”.

Palese ringrazia Alessia Tondo e Stefania Morciano per il “buon senso e il coraggio di dire ‘no’ al tentativo maldestro di Bregovic”: “L'estro degli artisti va bene ed é necessario – conclude -, ma snaturare la ‘Woodstock della musica popolare’ con tentativi di contaminazione politica, non é proprio necessario e non fa bene alla manifestazione”.

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