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Bilancio di previsione approvato: Pdl lascia l'aula

Il consiglio comunale di San Cesario approva il bilancio di previsione, ma scoppia la polemica a causa della controversia sulla illegittimità presunta dell'atto: il Pdl abbandona l'aula per protesta

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SAN CESARIO - È stato un consiglio comunale controverso l'ultimo tenutosi a San Cesario: sul tavolo della discussione il bilancio di previsione 2010 e quello pluriennale 2010-2012. Il Pdl locale ha deciso di abbandonare l'aula, denunciando quella che definisce una "finta maggioranza", rea di aver approvato un atto che "potrebbe pure essere illegittimo": "Dell'incapacità amministrativa del Sindaco e della maggioranza - affermano i consiglieri del Pdl - non occorrono ormai più prove, né a noi né alla cittadinanza. Così come non occorrono più prove del serio contributo che, dai banchi dell'opposizione, con competenza e responsabilità, il Pdl ha prestato per scongiurare che questi amministratori inconcludenti, incapaci e arroganti ponessero in essere atti dannosi per la cittadinanza e spesso anche illegittimi".

Dal Pdl sottolineano come un proprio parere legale abbia aperto gli occhi ad una maggioranza che, "in spregio alla legge, intendeva procedere all'ennesimo affidamento in concessione agli 'amici' della piscina comunale, oggi invece gestita ottimamente e senza gravare sulla casse comunali grazie ad una bando di gara ad evidenza pubblica": "E' stato il nostro tempismo ad indurre il Comune a presentare ricorso avverso - proseguono - la centrale a biomasse di Cavallino già un anno fa, quando l'allora assessore all'ambiente Ciricugno 'dormiva'. E' stata la nostra denuncia di illegittimità a far sì che venisse sanata la delibera di Giunta con la quale si era dato l'incarico legale per quel ricorso, giacché alla votazione aveva preso parte, in palese conflitto di interessi, l'assessore Calò di Rif. Com., fratello di uno dei progettisti e proprietari della centrale. Per non dire delle commissioni consiliari sulle quali anche il Tar ci ha dato ragione".

In merito al bilancio, il Pdl ha sollevato il problema della eventuale illegittimità di uno degli allegati al bilancio, il Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari, a causa di un elenco di beni immobili comunali ritenuti inutili e suscettibili di essere venduti che non si sa da chi fossero stati individuati: "Ci aspettavamo - affermano - che la maggioranza, anche se il termine è quanto mai improprio in quanto essa oggi consta di soli 8 componenti, esattamente tanti quanti l'opposizione, mettesse ogni atto relativo al bilancio al riparo da ogni anche solo eventuale profilo di illegittimità. Del resto, sarebbe stato sufficiente convocare un consiglio o una giunta ad hoc che individuassero questi immobili e redigessero l'apposito elenco".

"Invece - ribadiscono -, inspiegabilmente, con ostinazione piena di arroganza e superbia (che gli organi tecnici certo non hanno contribuito a smorzare), tanto non è stato fatto e la (pseudo) maggioranza ieri sera, nell'ultimo giorno utile per l'approvazione del bilancio (sic!), ha ripresentato la medesima proposta di deliberazione contenente il Piano delle Alienazioni immobiliari allegato al bilancio che, a nostro modestissimo parere, potrebbe essere considerata illegittima con l'ulteriore rischio di inficiare tutto il bilancio. Risollevando il problema abbiamo tentato ancora una volta di evitare al Sindaco e questa (pseudo)maggioranza di produrre atti anche solo sospetti di illegittimità. Ma ancora una volta non siamo stati ascoltati. Perciò non abbiamo potuto far altro che abbandonare l'aula per denunciare l'incapacità e l'inconcludenza di un sindaco e di una maggioranza che ora ci regalano anche un bilancio 'a rischio'".

Ciricugno e Capone: "Iniziata la stagione della svendita"
Cinque ore di dibattito per l'approvazione del bilancio. Nel corso del dibattito, a chiarire gli aspetti tecnico-giuridici della disputa è stato l'intervento del consigliere di opposizione Antonio Ciricugno (gruppo misto) che ha motivato il proprio parere, facendo riferimento alla legge regionale 5 del 2000 ed alla sentenza della Corte Costituzionale 340 del 2009, che espressamente attribuiscono la competenza al consiglio comunale.

"Maggioranza alla sbando, che non è capace neanche di rassicurare il Consiglio sulle procedure da seguire nell'adozione dei provvedimenti - attaccano i consiglieri Antonio Ciricugno e Pietro Capone - il sindaco Girau e la sua risicata maggioranza di aver dato inizio alla stagione delle svendite. E' assurdo che il Comune senza alcun criterio metta in vendita tutti i beni di proprietà comunale compreso il Palazzetto dello Sport, aggiungono i due consiglieri. Bisogna fermare quella vendita dichiarano con determinazione i due consiglieri. Nonostante le riserve dei consiglieri Ciricugno, Rollo e Capone, il Consiglio ha approvato il piano delle alienazioni che, oltre al Palazzetto dello Sport, prevede la vendita del rustico del nuovo Palazzo Municipale, del dismesso mattatoio comunale e 12 immobili con la destinazione urbanistica di civili abitazioni".

Dure critiche, infine, al bilancio di previsione che per Ciricugno e Capone è stato redatto senza tenere conto delle necessità della comunità e prevedendo una serie di opere pubbliche che non saranno mai realizzate non essendoci in bilancio la necessaria copertura finanziaria.

Girau replica al Pdl: "Contraddittorio ed inconcludente dinanzi ai nostri successi"

Non tarda ad arrivare la replica del sindaco, Antonio Girau, al Pdl, evidenziandone la "pretestuosa propensione alla sterile polemica, condita con una discreta dose di contraddittorietà", poiché si "sbandiera competenza amministrativa ponendo dubbi circa la regolarità di una proposta di delibera, da un lato, mentre si finge di non sapere quali siano i termini numerici per definire una maggioranza valida per una deliberazione dall'altro".

Girau ricorda il proprio ruolo di "primo consigliere comunale", mentre per quanto attiene alla tanto contestata delibera sul Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni immobiliari, la struttura tecnica del Comune ha prodotto gli atti e i pareri necessari perché quella delibera, come del resto tutte le altre, avesse i requisiti di legittimità necessari per mettere il Consiglio nelle condizioni di essere serenamente discussa ed approvata, regolarità su cui anche i consiglieri Rollo, Capone e Ciricugno non avrebbero sollevato eccezioni di sorta: "Capisco perfettamente che il tentativo è quello di distrarre dalla realtà degli atti e dei fatti che questa amministrazione, seppure in difficoltà - afferma il sindaco -, sta portando avanti e continuerà a fare, nonostante il Pdl al Governo appronti una manovra iniqua, inadeguata a risollevare le sorti nazionali, proiettata a distruggere le autonomie locali".

Con l'approvazione del Bilancio di Previsione, "per l'ennesimo anno - prosegue -, non si è messa la mano nelle tasche dei cittadini, puntando come sempre sulla capacità degli uffici di recuperare anche le residue, minime sacche di evasione. Se il Comune di San Cesario oggi è nelle condizioni di fare questo, lo deve ad anni di gestione seria e puntuale dei conti e ad una gestione rigorosa dei centri di costo".

Girau evidenzia come dal punto di vista degli investimenti si attui una politica sul patrimonio "tesa a dismettere gran parte degli immobili non strumentali all'attività dell'ente, per puntare invece all'acquisto della Antica Distilleria De Giorgi, autentico monumento dell'archeologia industriale, sottoposto a procedura fallimentare, seppur vincolato dalla sovraintendenza dei beni culturali, ad un prezzo di molto al di sotto del reale valore ( 190 mila euro circa)": "Con tale acquisto - prosegue Girau - potrà essere garantita all'intera cittadinanza anche la fruizione di uno spazio verde, di rara bellezza, al centro del paese. Sul piano della pianificazione urbanistica si è portato all'approvazione del comparto di intervento numero 6, e con questo sono ben tre i comparti approvati con la mia amministrazione (e pensare che l'approvazione di un solo comparto nella amministrazione precedente aveva del miracoloso!)".

"Infine, ma non per ultimo - precisa - , in questo bilancio ed in particolare nel piano delle opere pubbliche, si da il via al Piano Integrato di Riqualificazione della Periferie con un investimento pari a due milioni di euro da parte della Regione Puglia e 90 mila euro di quota comunale. A breve il quartiere 'Lamia' sarà messo a nuovo e dotato di infrastrutture essenziali come il verde attrezzato anche per la pratica sportiva, un centro di aggregazione per attività sociali, una nuova strada, nuove abitazioni e ristrutturazione di una parte di quelle esistenti. Sembra chiaro il tentativo del Pdl di distogliere l'attenzione da quanto di buono questa amministrazione sta producendo, sono fiducioso che i miei cittadini sapranno valutare i fatti e non le inutili parole".

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