Contratto istituzionale di sviluppo, si stringe il focus sugli ambiti di intervento

Salvemini e Delli Noci a Roma per incontrare la ministra per il Sud, Barbara Lezzi. Priorità alle marine, ma anche interventi da ultimare ed edifici da recuperare

Nella foto di archivio, il progetto della darsena di San Cataldo.

LECCE – Dopo l’annuncio di venerdì scorso nell’assemblea di Confindustria Lecce, il quadro di un Contratto Istituzionale di Sviluppo per il capoluogo salentino e per Brindisi è stato meglio definito nel corso di un incontro a Roma.

Vi hanno partecipato il sindaco e il vice sindaco di Lecce, Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci, insieme al primo cittadino di Brindisi, Riccardo Rossi e al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. Ad attenderli nella capitale la ministra per il Sud, Barbara Lezzi e i vertici di Invitalia, Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa che dipende dal ministero dell’Economia.

Gli amministratori hanno specificato le aree di intervento sulle quali vorrebbero concentrare le risorse, la cui entità non è stata ancora definita. Lecce punta a ottenere investimenti per le sue marine, ma anche a consolidare progetti afferenti al centro storico e a siti di interesse pubblico: il terzo lotto delle Mura Urbiche, il castello, la Città della Musica nel Parco delle Cave, tasselli di interventi più ampi e in buona parte già realizzati.

Non solo, perché sono stati indicati altri possibili obiettivi: dall’istituto Ex Margherita, in via Palmieri, al Garibaldi, fino all’ex caserma Cimarrusti che, sebbene di proprietà della Provincia, dispone già della progettazione. Delli Noci ha illustrato i progetti riguardanti "la diportistica, con la darsena di San Cataldo che può diventare un porto turistico e l’area di attracco di Frigole che può diventare una vera e propria darsena. Aspettiamo ora di capire quali sono le capienze indicate dal ministero. Lecce può veramente trasformarsi in città d’arte e di mare nei prossimi anni. Siamo fiduciosi".

Il sindaco di Brindisi ha insistito molto su interventi di rigenerazione di aree particolarmente degradate e bisognose di bonifiche.  Il prossimo passo è stato individuato in un tavolo tecnico nel quale, con l’assistenza tecnica della Regione Puglia, si farà un elenco più completo e dettagliato anche in relazione alla fase di progettazione in corso: una priorità per il ministero è che gli interventi siano cantierabili in tempi brevi.

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