Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

Dopo la tormenta elettorale, il Pd convoca l’assemblea provinciale

Si terrà il 15 giugno, dopo una serie di riunioni degli altri organi dirigenti, a partire dalla direzione regionale. Non confermata l'indiscrezione che indica in Alfonso Rampino il commissario del partito a Lecce

 

LECCE -  Dopo la tornata elettorale, il Partito democratico torna a riunire gli organismi dirigenti. Una decisione attesa da una parte dei militanti, assolutamente scontenti della gestione politica dei vertici. Proprio domani è in programma il secondo vertice di coloro che, nel capoluogo, si sono autoproclamati "indignati": si ritroveranno, intorno alle 18, in via Cicerone numero 6, nel rione Castromediano.

Nella base democratica pesa come un macigno il disastro elettorale nella città capoluogo, dopo il quale il segretario cittadino, Fabrizio Marra, ha rassegnato irrevocabilmente le dimissioni. La acque sono a dir poco agitate: sia Marra che l’ex leader dell’opposizione, Antonio Rotundo, hanno esplicitamente ricondotto al segretario regionale Sergio Blasi la paternità della decisione di candidare Loredana Capone. Ma il responsabile regionale non ha replicato.

“Al di là del proliferare di esternazioni estemporanee sugli organi di stampa – hanno scritto il segretario Salvatore Capone e il coordinatore della segreteria provinciale Fabrizio Cananiello -, la nuova situazione politica sancita dalle urne richiede un’analisi approfondita da parte degli organismi del Partito democratico statutariamente ad essa deputati. Per questo motivo abbiamo provveduto a calendarizzare le riunioni dei diversi organismi, già a partire dalla settimana prossima”.

“Dopo la direzione regionale, che si svolgerà lunedì 28 a Bari, martedì 29 si riunirà la segreteria provinciale allargata. Successivamente, venerdì 8 giugno verrà riunita la Direzione provinciale e infine, d'intesa con il presidente Cosimo Durante, è stata fissata per venerdì 15 giugno l'assemblea provinciale. Saranno, quindi, gli organismi competenti ad assumere ogni eventuale determinazione anche riguardo ad alcune specifiche situazioni venutesi a creare, come ad esempio quella riguardante la città capoluogo”. Per il momento non trova conferma, dunque, l’indiscrezione secondo la quale sarebbe stato designato Alfonso Rampino, consigliere provinciale, alla gestione commissariale del partito di Lecce. 

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