Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Depuratore, Regione blocca scarichi. Reflui nei campi

Concessa autorizzazione per l'avvio dell'impianto di affinamento attiguo alla piattaforma consortile di Gallipoli. Stop estivo allo sversamento in mare. Deroga per concentrazione cloruri. Pdl plaude

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GALLIPOLI - Ad agosto arriva lo stop agli scarichi in mare. E via libera all'attivazione dell'impianto di affinamento per il riutilizzo in agricoltura delle acque reflue provenienti dall'impianto di depurazione consortile a servizio dei comuni di Gallipoli, Alezio Sannicola e Tuglie. Lo ha decretato in questi giorni, con un provvedimento già esecutivo la Giunta regionale, che ha altresì disposto l'autorizzazione alla deroga sulla concentrazione dei cloruri nell'acqua recuperata al fine di consentirne il riutilizzo a fini irrigui per l'agricoltura per il periodo estivo, in attesa della soluzione definitiva della problematica. In tale direzione la regione ha ottenuto anche il parare preventivo del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha reso il suo parere favorevole alla richiesta di deroga del parametro cloruri nei limiti richiesti dalla Regione Puglia, osservando alcune prescrizioni tra cui le periodiche indagini di controllo su entrambe le falde per monitorare i possibili effetti dello sversamento o l'applicazione di un programma di monitoraggio che consenta di valutare per tempo il manifestarsi di alterazioni del sistema suolo-piante.

La deroga consente così di potere utilizzare le acque reflue del depuratore consortile di via Scalelle che una volta affinate nell'impianto attiguo vengono di riutilizzare per alimentare in parte il comprensorio irriguo di circa mille ettari che il Consorzio di Bonifica Ugento Li Foggi gestisce nel distretto irriguo denominato Brille Trappeto-Raho. Il limite sul valore medio della concentrazione dei cloruri è passato dai 250mg/l iniziali previsto nel Piano di Tutela delle Acque della Regione Puglia, ora alla nuova soglia derogata di 400 mg/l (da calcolarsi sull'80% dei controlli nella stagione irrigua) ed il limite di picco pari a 500 mg/l, per il periodo pari alla durata dell'autorizzazione già concessa dalla Provincia il 21 aprile dello scorso anno. Un alchimia sui valori che non pone più intoppi burocratici all'attivazione dell'impianto di affinamento (che era stato anche attivato da Aqp, paradossalmente multata dalla Polizia provinciale perchè i reflui affinati rivenienti dall'impianto erano finiti in mare, ovvero in un recapito finale non autorizzato) e per il quale anche il problema dei cloruri dovrebbe presto ridimensionarsi dopo i lavori ormai ultimati del tronco della fogna nella zona di via Genuino e piazza Malta.

Una soluzione quella del recupero delle acque di depurazione che ha visto ben felice il consigliere regionale gallipolino del Pdl, Antonio Barba, che in questi giorni ha valutato come "importante il fatto che la Giunta regionale abbia fatto proprie le proposte del Pdl". Sottolinea il nuovo clima di collaborazione istituzionale che si è venuto a instaurare tra il ministro Fitto e il governatore Vendola, il consigliere Barba, che a quanto pare, a suo dire, sta producendo un autentico effetto domino. "Alla luce di questa chiave di lettura mi piace intendere il provvedimento della Giunta regionale" dice il consigliere gallipolino, "che, derogando sulla concentrazione salina presente nelle acque recuperate al termine della depurazione, consente l'utilizzo delle medesime per usi irrigui nei campi evitando il ritorno delle acque in mare. Esprimo un vivo apprezzamento all'assessore Fabiano Amati che ha saputo e voluto recepire le istanze che da mesi il Pdl ha portato alla sua attenzione, dopo un confronto che abbiamo intavolato e condotto con tanti soggetti istituzionali e privati dell'area territoriale di riferimento".


Per poi concludere: "Non v'è ombra di dubbio che la delibera della Giunta regionale vada nella direzione auspicata da più parti" dive Antonio Barba, " e che tale condivisione sia foriera solo e soltanto di sviluppi positivi per le scelte future definitive e a lungo raggio che dovremo assumere in merito alle problematiche relative all'impianto di depurazione consortile che serve i comuni di Gallipoli, Alezio, Sannicola e Tuglie. A tal proposito mi preme precisare che sia il sottoscritto che il Popolo della Libertà gallipolino da sempre sono favorevoli alla fitodepurazione delle acque, visti anche i buoni risultati che con tale sistema sono stati conseguiti in altre zone del Salento".

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