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Tra rispetto e diffidenza. La scelta di Delli Noci vista dai consiglieri

Le dimissioni dell'assessore commentate dagli esponenti della maggioranza di centrodestra che sostiene l'amministrazione del sindaco Perrone

LECCE - Rispetto per la decisione, diffidenza per la strategia. Si potrebbe riassumere così il commento di alcuni esponenti del centrodestra a Palazzo Carafa. Le dimissioni di Alessandro Delli Noci dalla carica di assessore hanno colto di sorpresa la maggioranza consiliare che pure era consapevole dei malumori e degli attriti che si sono esacerbati nelle ultime settimane attorno al tema della scelta del candidato della coalizione alla carica di sindaco nelle elezioni che si terranno in primavera.

Francesca Mariano, capogruppo di Lecce 2017.

"Sono legata ad Alessandro da un rapporto sincero di stima e di amicizia. Confesso che abbiamo sempre avuto un confronto serrato e costruttivo in questi anni, però oggettivamente la sua decisione di dimettersi mi ha sorpreso perché di fatto non avevo avuto modo di esserne a conoscenza prima di leggerne sui giornali. Così mi sembra un posizionamento solitario rispetto a dei ragionamenti che cercavamo di fare in modo più organico. Detto questo rispetto e ammiro ciascuno per il coraggio delle proprie azioni". 

Damiano D’Autilia, Lecce 2017:

"La decisione credo che sia in coerenza con quanto accaduto negli ultimi tempi e che sia meritevole di apprezzamento: ha assunto con coraggio una decisione di rottura verso un’amministrazione che a dire il vero ha sostenuto fino ad oggi. Ecco, questo elemento lo ritengo discutibile: svegliarsi dopo quattro anni e mezzo e lanciare un progetto di discontinuità mi lascia perplesso. Chiaro è che lo stato di insofferenza ti può portare a decisioni di questo tipo. Non sono in condizione di dire quali siano le prospettive di questa scelta: bisogna capire chi è disposto a ingaggiare una battaglia che difficilmente lo porterebbe anche al ballottaggio. Per questo mi viene da pensare che ci potrebbe essere un accordo sottobanco col centrosinistra, altrimenti la vedo difficile come partita, non fosse altro che mancano pochi mesi alle elezioni e un nuovo progetto politico ha bisogno di un tempo ragionevolmente più lungo".

Pierpaolo Signore, Fratelli d'Italia. 

"E’ un esponente importante, eletto in Futuro e Libertà, un partito che non esiste più e quindi probabilmente ha immaginato di essere fuori da alcuni giochi e allora invece di dialogare ha preferito la strada dell’autonomia. Non so bene quale sia la sua idea, staremo a vedere le sue proposte. Noi come Fratelli d'Italia siamo ben disposti verso tutto ciò che è nuovo, ma deve avere anche un senso politico".

Paride Mazzotta, Forza Italia.

"Sono fiducioso che il centrodestra si possa riunire e che lo stesso Delli Noci comprenda che bisogna fare un percorso condiviso con tutti i partiti del centrodestra. Io spero che i tempi per la scelta del candidato siano brevi, lo auspicavo già prima del referendum. Mi auguro che non si facciano aspettare troppo i cittadini e che si parta subito pensando alla città. Noi abbiamo presentato il nostro programma, stiamo pensando alla lista ma è fondamentale sapere con quale aspirante sindaco".

Antonio Lamosa, Lecce del Mondo.

"Lui ha una strategia, io la politica la intendo come solidarietà e coerenza col passato. E’ vero che si dice che in politica tutto è ammesso, ma l’incoerenza non dovrebbe esserlo: non aveva senso prendere questa decisione a cinque mesi dal rinnovo dal consiglio. Ogni amministratore di maggioranza si assume la responsabilità di portare a termine il mandato nello schieramento in cui è stato eletto".

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