Il centrodestra replica all’analisi di Durante: “Lui sì che di sconfitte se ne intende”

Sull'esito delle amministrative, il capogruppo Pd in Provincia "provoca" gli assessori Massimo Como e Pierluigi Pando e il consigliere Biagio Ciardo, Ma i tre reagiscono ricordando i recenti trascorsi elettorali dell'esponente democratico

L'atrio di Palazzo dei Celestini.

LECCE – La disamina del capogruppo del Partito democratico in Provincia, Cosimo Durante, porta direttamente alla bocciatura del governo di Palazzo dei Celestini. Ma tre esponenti del centrodestra, chiamati in causa per l’esito delle amministrative di domenica, ricordano all’avversario politico i suoi recenti rovesci elettorali, ringraziandolo ironicamente “per la considerazione riservata alle nostre persone che accettiamo volentieri da chi se ne intende di sconfitte elettorali”. A parlare Pierluigi Pando, estromesso dal ballottaggio a Copertino, Massimo Como, sconfitto per 17 voti a Campi Salentina da Egidio Zacheo, e Biagio Ciardo, capogruppo del Pdl.

Questa la lettura del voto da parte di Durante: “Alcuni esponenti di primo piano della giunta e della maggioranza del presidente Gabellone, compreso egli stesso, erano impegnati in prima persona. Il presidente e l’assessore Silvano Macculi, in sofferenza, sono riusciti a spuntarla ed a confermare la giuda del centrodestra nei rispettivi comuni di Tuglie e Botrugno. L’assessore Massimo Como è stato battuto a Campi Salentina dalla saggezza del  sempre verde Egidio Zacheo, mentre una vera e propria debacle l’ha subita l’assessore Pierluigi Pando in quel di Copertino, dove addirittura non è riuscito nemmeno a guadagnarsi il ballottaggio del prossimo 8 giugno. Non bisogna, inoltre, dimenticarsi del poco incoraggiante risultato ottenuto dal capogruppo del maggiore partito di maggioranza Biagio Ciardo, il quale nella sua Corsano è stato il primo dei non eletti della lista, perdente, del candidato sindaco, peraltro primo cittadino uscente”.

Mettendo in fila i suddetti risultati, il capogruppo Pd conclude: “Quanto è accaduto non credo sia dovuto solo all’effetto Renzi, ma non è escluso che rappresenti un giudizio sull’operato e sulla gestione dell’amministrazione di Gabellone, in questi ultimi cinque anni al governo della Provincia. Amministrazione caratterizzata dall’aumento della tassazione sui cittadini, dall’incremento degli incarichi esterni, soprattutto legali, e dall’inerzia quasi snervante nel perseguimento di un’idea di sviluppo del territorio e della comunità provinciale”.

Piccata e sarcastica la replica dei tre: “Leggendo le dichiarazioni di Cosimo Durante, non capiamo quale sia il pulpito dal quale il novello Savonarola da Leverano intenda impartire altezzose lezioni. Le urne hanno consegnato dei verdetti che di certo non ci lasciano soddisfatti (peraltro a Campi Salentina l’esito non è stato neppure ancora appurato) anche alla luce di un trend nazionale sfavorevole al centrodestra dal quale le nostre realtà locali non sono rimaste immuni. Ciò detto abbiamo svolto la nostra attività in Provincia al fianco del presidente Gabellone con serietà e abnegazione e lo faremo sino all’ultimo istante di questa consiliatura. Allo smemorato democratico sarebbe il caso di fare una iniezione di fosforo”.

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“Il povero capogruppo del Pd – rammentano i rappresentanti del centrodestra - dopo ben 15 anni di gestione del potere provinciale come consigliere di maggioranza, pluriassessore e come sindaco uscente, due anni fa ha avuto una memorabile bocciatura da parte dei leveranesi. La sua lista, infatti, è stata sonoramente sconfitta e lui stesso non è riuscito neanche ad entrare in consiglio comunale. Qualora ciò non bastasse il dispensatore odierno di verità meno di un anno fa dovette ingoiare il boccone amare della mancata elezione al Parlamento, salvo poi riparare da qualche mese in un incarico di sotto-sotto governo alla faccia del consenso (negato) dei cittadini”.

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