Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

E alla fine la spunta Perrone: si farà la Giunta a 13

Il primo cittadino ha annunciato questo pomeriggio la nascita dell'accordo sulla base dell'impianto da lui proposto venerdì scorso. Ad Alleanza nazionale cinque assessorati, Forza Italia ne prende tre

Non s'è capito cosa sia successo, in questo week end, dal giorno dell'ultimatum lanciato ad An dal sindaco forzista di Lecce Paolo Perrone a proposito della composizione della giunta. Disse, venerdì scorso, che entro mezzogiorno di sabato i partiti della Cdl avrebbero dovuto dire la loro e che la sua proposta non sarebbe stata più trattabile. Ed in effetto così è stato: Paolo Perrone sabato ha lasciato perdere, pur tenendo congelato un esecutivo tecnico composto da otto professionisti "di altissimo profilo" pronto ad iniziare a deliberare qualora il braccio di forza con la segreteria provinciale di An non si sarebbe trasformato in una stretta di mano, come poi è stato. Si è caricato sulle spalle pure il fatto di non aver mantenuto l'impegno preso con la città (topografica), quello relativo alla scadenza del suo ultimatum, ed ha aspettato.

E così, questo pomeriggio, alle 16.30, conferenza stampa a Palazzo Carafa convocata dal primo cittadino: "La giunta sarà composta da 13 assessori (non più 12 come aveva pensato in tempi meno travagliati, ndr) - esordisce - di cui 5 andranno ad Alleanza nazionale, 3 a Forza Italia, 2 alla lista civica 'La città', uno all'Udc, uno alla lista 'Lecce città del mondo' e un altro alla Dc. La presidenza del consiglio, come da accordi presi, va a Forza Italia".

E forse la prima volta che la lady di ferro Adriana Poli Bortone fa un passo indietro. Questa mattina si era vista giungere a Palazzo, dove si poi è intrattenuta in lunga discussione proprio con il sindaco. E a parte la dichiarazione lasciata dalla coordinatrice regionale di An per quel che riguarda Angelo Tondo, secondo degli eletti dopo di lei nelle amministrative di maggio con 1550 voti (l'ex assessore all'Urbanistica, essendo coinvolto nell'inchiesta giudiziaria avviata dalla Procura di Lecce su Parco Corvaglia e Polo umanistico, ha ritenuto di farsi da parte lasciando di fatto il nuovo assessorato al terzo degli eletti, vale a dire a Massimo Alfarano), si era intravista già un'apertura da parte dell'ex sindaco: "Siamo disponibili a continuare il dialogo e credo che ormai ci siano tutti gli spazi per discutere serenamente senza tensioni, anche perché non possiamo dire ai nostri elettori che si vuole trovare una soluzione tecnica: noi ci siamo presentati all'elettorato con una compagine politica e per questo già votato".

Ed ecco il ringraziamento di Paolo Perrone agli amici di An: "Prendo atto del senso di responsabilità di An, che ha ritenuto di dover raggiungere con il sindaco questa intesa, che ci permette di assegnare già dalle prossime ore le deleghe. Ora l'impianto dell'esecutivo è quello che già avevo preannunciato la scorsa settimana - dice - ma nulla toglie che per quanto riguarda l'assegnazione delle deleghe ci potrebbe essere qualche interscambio delle stesse con gli assessori che indicheranno i partiti: tra Forza Italia e An, ma anche tra La città e Alleanza nazionale. Cosa è cambiato nelle ultime ore? Semplicemente il fatto che per senso di responsabilità An ha ritenuto che giunta dovesse essere composta da 13 assessori - afferma - pertanto sulla scorta di questo si è arrivati all'accordo. E poi la coscienza di dover condividere un percorso comune per i prossimi cinque anni e qualsiasi altro percorso sarebbe stato un percorso difficile e pieno di ostacoli e probabilmente non ci avrebbe consentito di governare al meglio".

Nelle prossime ore si conosceranno anche i nomi delle persone che comporranno l'esecutivo. Secondo alcune indiscrezioni, tutte ancora da confermare, ad An dovrebbero andare le Politiche culturali, i Lavori pubblici (delega precedentemente detenuta proprio da Perrone), Trasporto e mobilità, Ambiente e, sulla base di ben noti accordi pre-elettorali, la carica di vicesindaco ad Adriana Poli Bortone. A Forza Italia, invece, la Polizia municipale, l'Urbanistica ed i Servizi sociali. Il Bilancio dovrebbe restare nelle mani del sindaco. Sorprese, comunque potrebbero scaturire dall'assegnazione delle deleghe ai più suffragati delle liste civiche delle "Città", accontentando al contempo Dc e Udc.

Ed ora che giunta s'è fatta, quali saranno gli impegni più urgenti da affrontare? "Lupiae servizi, e la questione dei rifiuti - dice Perrone - e comunque c'è da lavorare".

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