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Ex Distilleria: nervi tesi tra Girau e Spazio Comune

Reciproche accuse, senza risparmio di colpi, tra quelli che ormai sono i contendenti di una complessa vicenda, incentrata sul diritto di prelazione da esercitare sull'immobile di San Cesario di Lecce

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SAN CESARIO DI LECCE - Non si risparmiano colpi bassi i contendenti politici a San Cesario di Lecce: tra il sindaco Antonio Girau ed il gruppo di opposizione, Spazio Comune, è ormai guerra annunciata a tutto campo. A partire dalla petizione sulla ex Distilleria De Giorgi (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=28203 ). Il primo cittadino definisce i suoi oppositori "figuranti", tornati in campo, "dopo l'imbroglio della petizione per il sottopasso", "fuori tempo massimo", con il proposito a detta di Girau "di ostacolare la conclusione del progetto di acquisire l'area alla fruizione della comunità di San Cesario, un sogno inseguito dieci anni", iniziato con Salvatore Capone, proseguito con Cesare Serra, fino al sindaco di oggi.

"Comprendo - afferma Girau - il tentativo maldestro di appropriarsi dell'operazione. Questo mi porta a ricordare ai consiglieri di Spazio Comune Antonio Ciricugno, Pietro Capone e Marina Rollo, che ora sollecitano l'esercizio della prelazione, di essersi opposti all'utilizzo delle somme previste per esercitare questo diritto, in occasione del Bilancio di Previsione 2010, proponendo che la somma stanziata venisse destinata ad altro. E, con ancora maggiore preoccupazione, mi chiedo il senso della loro tenace opposizione quando ho esercitato la prelazione sull'acquisto di una prima parte della ex Distilleria da parte di un imprenditore edile. Opposizione talmente forte che, coinvolgendo anche i consiglieri del gruppo Pdl, fanno affermare in Consiglio comunale, al loro capogruppo Coppola, ricorso al Tar. Ricorso che puntualmente arriverà, ma da parte dell'imprenditore, deciso a difendere i suoi privati e legittimi interessi".

Girau si chiede quale sia l'obiettivo dell'opposizione che ha difeso l'interesse, "sicuramente legittimo", di un singolo cittadino contro un interesse pubblico ora reclamato: "Se non è malafede - precisa - è schizofrenia; e capisco il fascino imprenditoriale che quest'area nel cuore del paese può suscitare".

Nel gennaio 2011, racconta il sindaco che viene firmato il protocollo d'intesa con la Fondazione Rico Semeraro: "Città delle Distillerie e del Patrimonio Archeologico e Industriale", atto che secondo Girau "non suscita particolari reazioni nei consiglieri di opposizione": "In aprile il presidente Giovanni Semeraro - prosegue - mi scrive che la Fondazione Rico Semeraro, aggiudicataria provvisoria del bene immobile sottoposto a procedura fallimentare 'Arturo De Giorgi s.a.s', al termine dei molti adempimenti burocratici, intende cedere, al Comune di San Cesario di Lecce, il diritto di superficie sul predetto bene immobile".

"La modalità di godimento del diritto innanzi detto - continua -, dovrà avere solo finalità culturali e sociali, a beneficio dei cittadini di San Cesario di Lecce. Il diritto di superficie concederà, se accolto, al Comune di San Cesario il pieno godimento dell'area, finalizzato esclusivamente al suo uso sociale e culturale e di fatto impedirà a chiunque e per sempre, che questa area possa, in futuro, essere oggetto di speculazione. Ho la preoccupazione che questa blindatura dell'area stia angustiando la mia opposizione".

Pronta la replica dell'opposizione: "Con un rozzo comunicato, degno delle caratteristiche dell'autore, l'invisibile sindaco di San Cesario cerca di porre rimedio al tentativo di eludere il precedente pronunciamento del consiglio comunale che, con il programma delle opere pubbliche 2010-2012, ha previsto l'acquisto dell'ex distilleria 'De Giorgi'. A proposito di quello che Girau definisce l'imbroglio del sottopasso, ricordiamo che non si trattava di petizione, ma di consultazione popolare sottoscritta da 3.206 cittadini, che la maggioranza non ha fatto svolgere, violando le norme che disciplinano la materia. Un grave abuso ed uno schiaffo ai cittadini di San Cesario".

"Registriamo - aggiungono -, ancora una volta, il disagio di Girau nei confronti della partecipazione dei cittadini. Gli ricordiamo, soltanto, che gli istituti di partecipazione sono disciplinati da un apposito regolamento comunale e che il Sindaco non dovrebbe, in alcun modo ostacolarne il ricorso".

Quanto alla petizione sulla ex distilleria, precisano di essere stati favorevoli all'acquisto, pur avendo votato contro al programma delle opere pubbliche 2010-2012, ritenendo per l'annualità 2010 prioritario l'adeguamento della rete pluviale (per i gravissimi e ripetuti allagamenti in via Giovanni Paolo II, Martini e Vittorio Emanuele III), il recupero della sala consiliare (inagibile da oltre 2 anni), la messa a norma del Palazzetto dello Sport (chiuso da 2 anni), con la sistemazione dell'ascensore e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici: "I fatti - affermano - ci danno ragione perché l'acquisto riguarda l'esercizio 2011. Girau pensi alla sua strampalata maggioranza, anziché preoccuparsi di insegnare il mestiere all'opposizione. Non rispondiamo alle sue volgarità, invitandolo a discutere dell'argomento in Consiglio Comunale, preannunciandogli una nuova interpellanza al prossimo consiglio comunale. Piuttosto si guardi intorno ed eserciti il controllo sull'attività urbanistica nel territorio".

Per Spazio Comune, il protocollo d'intesa con la Fondazione R. Semeraro "non aveva e non ha alcun valore, perché siglato ancor prima che l'immobile fosse acquistato": "Anzi - puntualizzano -, potrebbe rappresentare motivo di turbativa d'asta. Piuttosto, Girau spieghi il motivo della firma del protocollo d'intesa, in assenza della volontà di acquistare l'immobile. Spieghi, altresì, quale sarebbe stato l'atteggiamento del Comune qualora l'immobile fosse stato acquistato da soggetto diverso dalla Fondazione Semeraro".

Fra l'altro, la relativa deliberazione di giunta, secondo l'opposizione, di fatto confermava la volontà dell'acquisto da parte del Comune, in quanto la Fondazione si era limitata ad esprimere la "disponibilità e l'interesse ad accompagnare il Comune nelle varie attività che caratterizzeranno le diverse fasi del suddetto progetto "Città delle Distillerie e del Patrimonio Archeologico e Industriale": "Pertanto - asseriscono -, spieghi il fascino della scelta di non esercitare il diritto di prelazione, visto la richiesta di mutuo".

"Comunque - annunciano ancora -, la vicenda non finirà con una semplice polemica, ma andremo fino in fondo, per evitare che un bene di quel valore venga scippato alla comunità di San Cesario. È vero che abbiamo fatto opposizione sulla prelazione esercitata sull'acquisto dell'appartamento annesso all'ex distilleria. Consideriamo quell'atto illegittimo, perché sono state utilizzate parte delle somme destinate all'acquisto dell'ex distilleria: distrazione di fondi. Abbiamo segnalato la violazione al revisore dei conti".


"Speriamo - concludono - che Girau capisca il senso della nostra opposizione, rinunciando a vili insinuazioni. Fra l'altro, apprendiamo da Girau che pende un ricorso al Tar avverso l'esercizio del diritto di prelazione. È la prova che ogni qualvolta Girau delibera piovono i ricorsi. Se usassimo il suo stesso linguaggio dovremmo dire che si tratta di ricorsi 'anti imbroglio'. Diciamo soltanto che Girau ha procurato enormi danni al paese e che finalmente tra pochi mesi irrimediabilmente scadrà il suo mandato".

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