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Foto di repertorio

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Fumata nera per la 275: no al commissariamento, l'ira dei sindacati

Cgil, Cisl e Uil: “Una beffa. Il cantiere sarebbe una boccata d'ossigeno per l'economia locale. La Regione pretenda l’inserimento dell’opera tra quelle da commissariare”

LECCE – Niente da fare: la strada statale 275 non sarà inserita tra le infrastrutture strategiche per le quali è previsto il commissariamento del governo.

Questa la decisione dell'esecutivo che ha fatto saltare i nervi ai sindacati. “Una beffa”, replicano i referenti di Cgil, Cisl e Uil che, oltre un anno fa, avevano inutilmente chiesto il commissariamento dell'opera.

I segretari temono che questa novità possa determinare un ulteriore rallentamento nella realizzazione di lavori attesi da oltre 30 anni.
 
L’allargamento della  275 è stato rivendicato dalle parti sociali proprio in virtù delle ricadute positive sull'economia e sull'occupazione del territorio. I dati diffusi dai sindacati rendono l'idea: sarebbero 300 i nuovi posti di lavoro creati per ogni anno di cantiere; i salari ammonterebbero a oltre 10 milioni di euro

L'indotto e impatto sui consumi nell’area interessata produrebbero un benessere monetizzato in 9,4 milioni di euro.  

Il cantiere della Maglie-Leuca è considerato, quindi, alla stregua di “una boccata di ossigeno importante per un territorio privo di un’infrastruttura strategica e per i tanti operai edili che si trovano in forte difficoltà per la crisi in cui versa il settore sin dal 2008”.

“Questi ritardi sono inaccettabili, soprattutto in un contesto difficile come quello che si è venuto a creare a causa della pandemia. Per l’ennesima volta assistiamo a colpevoli dimenticanze da parte della politica, ad un’assurda incomunicabilità tra ministeri, nonostante il via libera del Mit al finanziamento del secondo lotto con 124 milioni di euro che portano a 372 milioni di euro il costo dell’opera”, spiegano i segretari Valentina Fragassi (Cgil), Ada Chirizzi (Cisl), Salvatore Giannetto (Uil), Simona Cancelli (Fillea Cgil), Donato Congedo (Filca Cisl), Paola Esposito (Feneal Uil).
 
I sindacalisti chiedono “uno scatto d’orgoglio alle istituzioni locali, in testa la Regione, affinché facciano pesare la propria voce e pretendano l’inserimento della 275 tra le opere strategiche per avviare rapidamente i lavori”.

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