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Giorno della Memoria: ricordo solenne di nove salentini deportati nei lager

In prefettura consegnate ai familiari delle vittime della barbarie nazista le medaglie d'onore. Ricordata la generosa accoglienza di decine di migliaia di ebrei transitati da Santa Maria al Bagno tra il 1943 e il 1947 prima di insediarsi in Israele

Un momento della cerimonia.

LECCE – Oramai tocca alle generazioni successive testimoniarne l’eredità. Perché, come dice il prefetto di Lecce, Giuliana Perrotta (nella foto, sotto), la commemorazione senza il ricordo diventa liturgia e svuota di risposte i grandi interrogativi posti dalla Storia. Ed è forse anche per questo desiderio di contribuire, non solo nel ruolo istituzionale, a tenere sempre attuale l’ammonimento contro ogni forma di discriminazione e persecuzione che la rappresentante del governo a Lecce ha realizzato un breve video sul tema dei genocidi del XX secolo.

Nel Giorno della Memoria - stabilito nel 27 gennaio in forma solenne dal 2000 - figli e nipoti di alcuni dei deportati salentini nei lager nazisti hanno ricevuto una medaglia d’onore. Nel salone degli specchi della prefettura di Lecce, alla presenza del procuratore della Repubblica, Cataldo Motta, e delle massime autorità lun27 003-2militari e civili, si è reso onore alla memoria di Arturo Ciardo, di Gagliano del Capo; Antonio Conte di Carmiano, Mario De Pascalis e Vittorio Zacchino di Nardò, Giovanni Greco, Francesco Vitantonio Longo e Oronzo Montinaro di Caprarica di Lecce, Cesario Marti di Sternatia, Brizio Montinaro di Calimera.

Nel corso della cerimonia, il cui logo è stato realizzato dagli studenti dell'Accademia di Belle Arti di Lecce, sono stata ascoltate le testimonianze di due vittime della Shoah e grande risalto è stato dato alla vicenda di Santa Maria al Bagno, località che accolse tra il 1943 e il 1947 oltre centomila ebrei scampati dallo sterminio e in viaggio verso il nascente stato di Israele. Tra i tanti amministratori presenti, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, l’assessore regionale alle Attività produttive, Loredana Capone e il sindaco di Nardò, Marcello Risi. 

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