Domenica, 25 Luglio 2021
Politica

"I soldi per la festa ci sono". Parola di Barba

L'ex sindaco di Gallipoli a cittadini e turisti: "Non ci sono pericoli. Ho accantonato un fondo di 250 mila euro per la stagione estiva". Ma dal Comitato organizzatore aspettano segnali dal Comune

Foto di archivio della festa di Santa Cristina (M.Milano)

La festa di Santa Cristina? Se si vuole farla i fondi ci sono. Nessun problema. Allarmismi ingiustificati. Parola di Vincenzo Barba. L'ex sindaco di Gallipoli non ci sta. Non ci sta a far passare il messaggio che giunge in queste ore ai suoi concittadini e ai tanti visitatori che già affollano la città bella, che i tradizionali festeggiamenti di luglio in onore della "Santa" dei gallipolini siano in pericolo. O meglio. Che la festa di Santa Cristina sia costretta a subire delle forti "restrizioni" a causa della penuria delle casse comunali. Che in altre parola potrebbe indurre a pensare che il Comune non ha fondi da destinare al Comitato (solitamente un contributo che annualmente si aggira sui 30/35 mila euro) perché l'amministrazione Barba ha lasciato i conti in "rosso" e non ha previsto in Bilancio capitoli di spesa in favore della festa. Niente di tutto questo, secondo l'ex primo cittadino.

Anche se in verità di situazione "preoccupante", per l'integrità economica del Comune, ha parlato lo stesso commissario prefettizio, Angelo Trovato, annunciando limitazioni delle spese "superflue" e riduzioni al lumicino per i contributi e sovvenzioni a destra e a manca. Trovato, personalità istituzionale di spessore ed esperto contabile, è stato chiaro: c'è da tirare la cinghia! Magari proseguendo in quell'azione di risanamento e stabilizzazione finanziaria del Comune che l'amministrazione Barba aveva avviato, ma non certo ancora concluso in appena un anno di reggenza. Una situazione globale che non riguarda dunque solo i contributi "tagliati" e le restrizioni per la festa patronale. Per la quale l'ex sindaco ribadisce: "La Festa di Santa Cristina non corre alcun rischio e mai come quest'anno chi si trova nelle condizioni di amministrare la città, come il Commissario prefettizio Angelo Trovato, avrà a disposizione un fondo di gestione di circa 250mila euro, un fondo fatto di economie di spesa e di maggiori entrate creato dalla mia amministrazione con accortezza e lungimiranza, dal quale attingere per fare in modo che i festeggiamenti in onore della nostra Santa Patrona siano in linea con la tradizione di Gallipoli e con le aspettative dei gallipolini, dei salentini e dei tanti turisti che assisteranno all'evento sacro".

Quindi i soldi in Comune ci sono. O ci sarebbero. Ovviamente spetterà al Commissario decidere come utilizzarli e con quale criterio di priorità. "Non giova a nessuno far strisciare falsi allarmismi nella città" continua Barba, "anche negli anni precedenti non era presente in bilancio la voce specifica 'Contributo per la festa patronale di Santa Cristina', eppure, senza tante polemiche da parte di nessuno, la festa si è fatta ugualmente con l'espediente tecnico della variazione di bilancio, arrivando perfino ad attingere al fondo di riserva. Quando mi sono insediato al governo della città ho ritenuto opportuno proseguire in quella scelta strategica volta a non ingessare il bilancio con voci di spesa sulle quali non avrebbe potuto argomentare l'intero Consiglio. Pertanto il contributo al comitato Santa Cristina per l'organizzazione dei festeggiamenti" dice ancora il senatore azzurro, "sarebbe stato attinto da quel fondo composto dalla maggiori entrate e dalle minori spese al quale ha dato vita la mia amministrazione, lasciando il bilancio in perfetto equilibrio finanziario e non toccando il fondo di riserva. Tutto ciò ricorrendo allo strumento tecnico della variazione di bilancio che ci avrebbe consentito di passare dal Consiglio Comunale, di coadiuvarci della discussione tra le forze politiche consiliari nell'ottica dell'individuazione dei più appropriati e condivisi criteri di erogazione del contributo non solo di carattere quantitativo, ma anche qualitativo".


E poi la chiosa finale: "Il nostro buon governo ha lasciato, quindi, al dottor Trovato un congruo fondo dal quale attingere per il sostenimento di tutte le iniziative che egli riterrà opportuno sostenere nell'ottica della crescita e dello sviluppo di Gallipoli. Un fondo di maggiori entrate che è figlio dei criteri parsimoniosi con i quali abbiamo preventivato, in fase di stesura di bilancio, tutti gli incassi comunali". E ora dal Comitato organizzatore di Corso Roma attendono segnali chiarificatori da parte del Comune.

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