Giovedì, 5 Agosto 2021
Politica

Il polo dell’alternativa: arriva anche nel Salento il movimento arancione

Si terrà il prossimo 17 dicembre, a Galatina, l’assemblea salentina del nuovo movimento, al grido di “Cambiare si può”. E, intanto, a Roma domani, fa il suo esordio “Italia popolare”, per promuovere la rinascita del centrodestra

GALATINA - Il movimento arancione di Luigi De Magistris, che ha già raccolto importati adesioni dal mondo della cultura e del lavoro, “sbarca” nel Salento al grido di “Cambiare si può”. Nell’appello lanciato in queste settimane si chiede di unire passione, intelligenze, capacità, entusiasmo per costruire una proposta elettorale che porti alla costituzione di un polo alternativo agli attuali schieramenti, i cui si ritrovino soggetti interessati a praticare e promuovere il cambiamento.

Un’iniziativa che parta dalle persone che, nell’ultimo decennio, si sono mobilitate in mille occasioni, dalla pace ai referendum, e che aggreghi movimenti, associazioni, singoli, amministratori di piccole e grandi città, lavoratrici e lavoratori, precari, disoccupati, studenti, insegnanti, intellettuali, pensionati, migranti in un progetto di rinnovamento delle modalità della rappresentanza che veda, tra l’altro, una effettiva parità dei sessi.

Anche nel Salento si è raccolta la sfida dell’appello “Cambiare si può” attraverso una pubblica assemblea che si prefigge l’intento di costruire una rete di soggettività diffuse, con l’obiettivo di praticare sui territori un progetto di partecipazione deciso ed ampio. L’appuntamento dell’assemblea salentina sarà a Galatina il 17 dicembre, alle ore 18, presso la Sala Contaldo del Palazzo della Cultura Z. Rizzelli, in Piazza Alighieri angolo Corso Re d’Italia.

Sul versante del centrodestra, domani, alle ore 10, presso il teatro Olimpico a Roma (piazza Gentile da Fabriano) nasce “Italia Popolare” un progetto politico di rifondazione del partito dei moderati, a cui prenderanno parte i vari Alemanno, Lupi, Mauro, Formigoni, Urso, Cicchitto, Augello, Frattini, Sacconi, Quagliariello, Angelino Alfano e il salentino Alfredo Mantovano.

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