Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

"Inciucio? Siamo nella stessa amministrazione comunale"

Maglie: Antonio Cesari, il politico che ha portato al commissariamento dell'Udc locale, replica alle accuse: "Contrario ad alcune scelte nazionali, ma qui abbiamo solo dialogato con gli alleati"

Non s'arrestano le polemiche sulla "questione inciucio" che ha animato la settimana politica della sezione Udc magliese. Al commissariamento imposto dal senatore Salvatore Ruggeri per la discordanza del direttivo locale dalle indicazioni partitiche, hanno fatto seguito le dichiarazioni polemiche di Antonio Cesari, capogruppo Udc in consiglio comunale, nonché segretario cittadino tanto discusso. Inciucio reale o polemica sterile? Stando a Cesari, finito nel ciclone per una riunione nella sede Udc con gli esponenti magliesi di lusso di Forza Italia, tra cui il sindaco, Antonio Fitto, e l'ex governatore pugliese, Raffaele, sarebbe più attendibile la seconda ipotesi.

In quell'incontro, all'unanimità il comitato cittadino avrebbe deciso la dismissione dall'Udc a favore del ritorno all'associazione "La città che vogliamo", per una federazione con il Popolo delle libertà, in un sodalizio dal respiro provinciale. Cesari sottolinea come "la decisione di abbandonare le file dell'Udc è stata ponderata" ed "è risultata inevitabile, anche in rapporto allo spostamento, da noi mai condiviso, della linea politica a livello nazionale, poiché siamo stati e siamo tuttora convinti della nostra collocazione nel centrodestra". Questa scelta, stando al racconto di Cesari, avrebbe causato fastidio alla segreteria provinciale, "malgrado che la sezione fosse una delle poche in Italia ad avere un gruppo dirigente eletto con votazione democratica". Nessun inciucio, dunque, perché "quell'incontro - afferma Cesari- è figlio di un sano confronto tra forze politiche che, a livello comunale, stanno nella stessa coalizione".

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