Politica

La Festa è democratica, ma la polemica è già elettorale

A Gallipoli, mentre sfilano alcuni nomi del Pd provinciale e regionale nel tradizionale appuntamento estivo sul lungomare, il Pdl punzecchia gli avversari sul prossimo scenario elettorale di primavera

Sergio_Blasi-4

GALLIPOLI - La Festa Democratica di Gallipoli, che si tiene in questi giorni sul lungomare Galileo Galilei, più che far parlare di sé per i temi del dibattito e per i problemi noti della politica italiana, sembra essere diventata ancora una volta il teatro di scontro per questioni più marcatamente paesane, legate al recente fallimento dell'esperienza Venneri e al futuro della città, chiamata alle urne nella prossima primavera.

In particolare, il coordinamento locale del Pdl non perde l'occasione per stuzzicare gli avversari politici canzonando la "parata di stelle ai convegni estivi del Pd" e puntando l'attenzione sui vari Nocera e Venneri, che avrebbero preso il posto dei vari D'Alema, Pellegrino e Frisullo: "Un'autentica parata di stelle quella che il Pd, un partito sempre più avulso dalla storia sociale della nostra città, regalerà questa sera - si legge in un comunicato - e, con proseguimento, domani, dove siamo tutti invitati (e guai a chi manca), ai gallipolini".

Dal Pdl annunciano come "finito" il tempo dei D'Alema, dei Frisullo, dei Pellegrino, dei Fasano, degli Strazzeri, "tutte personalità con le quali era possibile, anche se da punti di vista differenti, scambiare qualche chiacchiera ed era interessante ascoltarli e farsi ascoltare": "I tempi di magra e uno strumentale machiavellismo - si legge ancora - si sono divorati, a Gallipoli, quel movimento politico che aveva una grande storia. È notorio, il brodo lo si fa con gli ingredienti di cui si dispone e adesso le attrazioni da esibire sono il sindaco di Sannicola, quello di Alezio e quello che un tempo 'lui già fu' il primo cittadino di Gallipoli, 'l'Ercolino sempre in piedi' della città bella, il noto Giuseppe Venneri che, capriola dopo capriola, si sposta ancora più a sinistra per intonare l'Internazionale socialista".

Dal coordinamento del Pdl, si osserva che esiste la perfetta consapevolezza che servano due grandi partiti che si confrontino dialetticamente per il bene della città: "Ma se il Pdl - si precisa - si dimostra in grado di saper già da adesso fornire un programma di governo, a sinistra si brancola nel buio. Gli elettori e i veri pilastri di sinistra hanno perso il senso dell'orientamento e dopo aver assistito al grande inciucio che, sull'altare del business, immolava i loro ideali, adesso si sentono costretti ad ascoltare perfino Venneri come oratore e agitatore di popolo".

Nella nota del Pdl, si legge: "Dì qualcosa di sinistra - diceva Nanni Moretti in un noto film, guardando Massimo D'Alema argomentare in una tribuna elettorale - cosa potrà mai dire un elettore del Partito Democratico gallipolino dovendosi sorbire l'eloquio fluente del sindaco di Sannicola e dell'ex sindaco di Gallipoli? 'Dite qualcosa d'intelligente! Dite qualcosa di vero!'".

L'attenzione, dunque, si sposta alla prossima competizione elettorale, con l'impressione "che - si scrive - il Pd non sia in grado nemmeno di esprimere un proprio candidato alla corsa alla poltrona di primo cittadino della prossima primavera e si postulino magnifiche alleanze e strategiche larghe intese che non solo non solleticano l'interesse e l'entusiasmo dei cittadini, ma che sono dannose per la 'Perla dello Jonio', perché non hanno alle spalle uno straccio di idea per lo sviluppo di una città che merita di rinascere e di mettersi definitivamente alle spalle il buio amministrativo dell'ultimo anno. E noi del Pdl siamo pronti a questo".

Per quel che concerne il dibattito alla Festa Democratica, domani alle 22 si terrà un dibattito pubblico con Luigi Natali, segretario cittadino, Antonella Greco, capogruppo consiliare uscente, Salvatore Capone, Segretario provinciale Pd Lecce, Sergio Blasi, segretario regionale Pd Puglia e Fabiano Amati, assessore alle Opere pubbliche Regione Puglia.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Festa è democratica, ma la polemica è già elettorale

LeccePrima è in caricamento