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La spazzatura "volante" e l'ira dei cittadini, fioccano segnalazioni

In via Maggiore Toselli un caso risolto dopo lamentele espresse anche al giornale. Ma anche in altre zone di Lecce, come in viale Marche, non mancano i problemi. Una questione vecchia che si chiede di risolvere, stanando i furbi

Viale Marche, in una foto di qualche giorno addietro. In quella piazzola spesso si vedono montagnole di rifiuti.

LECCE –  La segnalazione ha fatto centro. Ieri un negoziante, esponendosi anche a nome di più residenti ed esercenti, ha lamentato l’abbandono indiscriminato di rifiuti in via Maggiore Toselli, a due passi da piazza Mazzini. Sacchi di spazzatura lasciati ovunque, fra marciapiedi, ingressi, e, in generale, lungo tutta la strada.

Alcuni, ci ha spiegato, dopo essere stato contattato per avere un quadro più preciso, sostavano nei pressi di un angolo già da diversi giorni. Gli altri, invece, erano new entry del mattino (ma meglio sarebbe dire notturni: nelle ore piccole gli sporcaccioni proliferano). Bottiglie di plastica, altri tipi di scarti e soprattutto alimenti che ben presto hanno iniziato a emanare effluvi nauseabondi.

Le prime comunicazioni erano state inoltrate, per la verità, alla polizia locale, ma il lettore ha deciso di interessare anche LeccePrima, come sempre più spesso fanno cittadini inviperiti proprio per il dilagante fenomeno, soprattutto per testimoniare il diffuso grado d’inciviltà.

Ad ogni modo, l’assessore Carlo Mignone, dopo aver avuto notizia del caso, s’è mosso per far risolvere la situazione. La polizia locale s’è recata sul posto, così come addetti della Monteco. La segnalazione iniziale (presente fino alle 20 circa di ieri sera) è stata così rimossa dal giornale, perché ormai obsoleta, ma sotto vi proponiamo le immagini della via prima e dopo l’intervento.

In serata il lettore ha ringraziato via mail “per aver dato spazio al problema ed alla sempre più dilagante inciviltà della gente”. Una frase che, di per sé, spiega tutto. Già, perché il problema degli abbandoni indiscriminati è esteso a macchia d’olio (e non certo da ieri), le chiamate per interventi pullulano e spesso i cittadini perdono la pazienza.  

E poi, pieno centro o meno, non fa differenza: il problema è comune, molto sentito (anche sotto l’aspetto olfattivo…) e, soprattutto, ormai vecchio, sebbene si rinnovi di giorno in giorno. La sgradevole pratica, insomma, continua a infastidire e suscitare rabbia. A queste temperature soffocanti, poi, la rapida decomposizione fa aumentare anche il termometro dell’indignazione di chi, in piena regola con i pagamenti e desideroso di vivere in una città decorosa, venga a ritrovarsi con l’increscioso abbandono, magari di fronte all’ingresso del proprio negozio, dello studio o dell’abitazione.

Neanche farlo apposta, basti pensare che sempre ieri, da viale Marche, una residente ha segnalato l’abitudine di più di qualcuno di abbandonare rifiuti a ridosso delle abitazioni private (qui la segnalazione della lettrice). “I parassiti dei rifiuti sulle spalle dei soliti poveri idioti”, ha tuonato, riferendosi agli evasori. “Adesso si abbandonano i rifiuti non più sulla piazzetta di viale Marche (riferendosi a sue stesse, vecchie segnalazioni, Ndr), ma nei pressi delle abitazioni. Bravi i maialini furbetti. In barba a noi poveri idioti che paghiamo le tasse e facciamo la raccolta differenziata”. L’esortazione, finale, ovviamente, di scovare chi sporca.

Viale Marche, va detto, come altre zone del quartiere Leuca (e non solo), restano fra le zone i più bombardate dalla spazzatura “volante”. A due passi dalla questura e dalla sede dell’assessorato alle Politiche sociali, giusto per dirne una, c’è una piazzola al centro del quale svetta un grosso palo mezzo arrugginito. E’ uno dei punti dove, con cadenza quasi quotidiana, si ammonticchiano rifiuti, fino a raggiungere vette di un certo rilievo Ed è questa rappresentativa “cartolina” la foto di copertina.    

Quella dei rifiuti abbandonati di nascosto è una delle questioni più percepite, come attestato anche dai consigli rivolti di recente al nuovo sindaco, Carlo Salvemini, dai nostri stessi lettori, per migliore la vivibilità in città. E la speranza è che si riesca a dare una svolta decisa. Da troppo tempo l’immondizia a macchia di leopardo infesta la capitale del barocco. Noi, continuereno a raccogliere le vostre segnalazioni. 

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