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Lavori a condotte di via Genuino. E parte l'affinamento

Dopo il tavolo tecnico a Bari si va verso la soluzione del problema delle infiltrazioni e della concentrazione dei cloruri nella rete fognante. Così sarà attivato l'impianto "bloccato" di via Scalelle

Foto di archivio-46

Gallipoli - Lavori al via per adeguare la rete fognante cittadina e per risolvere la questione dell'attivazione dell'impianto di affinamento delle acque reflue attiguo al depuratore consortile di Gallipoli. Qualcosa torna a muoversi sul versato del nodo degli scarichi a mare e del riutilizzo delle acque reflue per l'irrigazione agricola. Con la soluzione tecnica pianificata nei giorni scorsi in quel di Bari, si cercherà di porre fine alla problematica dell'alta concentrazione di cloruri nelle acque rivenienti dall'impianto si sollevamento di via Genuino che, convogliate verso il depuratore, non possono essere affinate dalla piattaforma di via Scalelle e utilizzate per fini irrigui. Il consorzio di bonifica ha da tempo precisato che finché non verrà risolta la problematiche dei cloruri non potrà utilizzare l'acqua dell'impianto di affinamento per l'irrigazione agricola.

Per ovviare alla mancata attivazione dell'impianto di affinamento, ormai completato e costato oltre 3milioni di euro, nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tecnico negli uffici regionali competenti al quale hanno partecipato il sindaco, Giuseppe Venneri, con il dirigente alle Politiche del Territorio, Giuseppe Cataldi, il presidente della commissione Ambiente, Vincenzo Mariello ed il consigliere comunale Pietro Paolo Piccolo. Incontro che si è svolto alla presenza dell'Assessore ai Lavori pubblici ed alla Tutela delle acque, Fabiano Amati per risolvere, in via definitiva, la questione legata all'impianto di affinamento dei reflui, che serve il depuratore di Gallipoli e che, pertanto, è funzionale anche alle esigenze dei comuni di Alezio, Tuglie e Sannicola.

"Si tratta di un impianto per il quale abbiamo investito tempo ed energie" spiega il sindaco Venneri, "visto che negli anni scorsi è stato ottenuto, durante la mia prima amministrazione, il finanziamento da oltre 3 milioni di euro per la relativa attivazione. È stato un tassello per noi importante nello sviluppo delle politiche ambientali, visto che questa struttura garantirà risposte certe e condivise anche nei confronti della lotta agli sprechi idrici, tematica questa sempre più di stretta attualità". L'incontro barese si è rivelato assai proficuo, visto che l'intervento diretto dell'assessore Amati è servito per sbloccare i lavori dell'acquedotto pugliese, e che ora garantiranno la soluzione della problematica a stretto giro di posta".


Nel dettaglio si tratta di sostituire le condotte di via Genuino (dove è situata una pompa di sollevamento), che essendo obsolete non riuscivano a garantire il processo depurativo finalizzato al riutilizzo dei reflui in agricoltura. Superato tale problema, l'impianto sarà attivo ed operativo. "Mi preme ringraziare" conclude il primo cittadino, "l'assessore Amati per la sua disponibilità e per la fattiva collaborazione, che ha consentito di superare un ostacolo che impediva il funzionamento di una struttura assai importante per la tutela dell'ambiente e l'immagine del nostro territorio. Parimenti vorrei ringraziare anche il gruppo consiliare del Pd, per aver collaborato in prima persona ed attivamente nella felice riuscita di questo problema".

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