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Multe con il photored per cambio di corsia: per l'avvocatura sono legittime

L'atteso parere non frena il consigliere Rotundo. "Una decisione amministrativa, ancorché legittima, può essere ingiusta"

LECCE – Il parere dell’Avvocatura comunale sui photored sollecitato dal sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, è arrivato e il responso non è piaciuto al capogruppo del Partito democratico, Antonio Rotundo, che del caso ne sta facendo una battaglia: non sono illegittime le sanzioni per l’errata canalizzazione elevate usando il sistema che serve a rilevare il passaggio con il semaforo rosso.

A gennaio, alla presentazione del riavvio dei sistemi di controllo, di fatto un ritorno a quanto già in passato inaugurato dalla Giunta Perrone, con in più l’aggiunta di due nuovi apparecchi (passati da quattro a sei), il Comune aveva già illustrato che vi sarebbe stata una novità, sulla scorta di quanto prevede il codice della strada, e cioè che i photored avrebbero rilevato non solo il transito nella direzione di marcia con il semaforo che proietta luce rossa, ma anche il cosiddetto cambio di corsia. Ovvero, la violazione del combinato disposto degli articoli 41 e 146 comma 2, per la mancata osservanza degli obblighi imposti dalla segnaletica stradale. In sostanza, nessuno sconto verso coloro che saltano la fila delle auto incolonnate al semaforo per attraversare l’incrocio in maniera lineare approfittando di corsie destinate a svolte.  

È dunque il codice della strada stesso, il faro richiamato anche dall’Avvocatura per il quale quelle 4.838 multe su 5.571 per l’errata canalizzazione (“solo” 733 hanno riguardato il superamento del semaforo con rosso acceso) elevate nel primo mese dall’entrata in funzione, non dovrebbero essere annullate. Ma sebbene all'atto formale tutto appaia in regola, pur con qualche lacuna nel contratto per la quale si provvederà probabilmente integrazioni maggiormente chiarificatrici, il consigliere Rotundo non si arrende.  

“Abbiamo letto, e ne stiamo approfondendo il contenuto, il parere reso dall’Avvocatura comunale con riferimento ai profili formali della adozione della rilevazione fotografica non solo dell’infrazione dell’attraversamento dell’incrocio con il rosso, ma anche di quelle, di natura e gravità incomparabilmente diversa, dell’errata corsia”, esordisce.  E aggiunge: “Anche l’avvocato Eugenia Novembre conferma che nel bando di gara non c’era la richiesta del servizio di rilevazione automatica dell’errata canalizzazione, ma che quel servizio è stato proposto come offerta migliorativa (sic) dalla stessa ditta in sede di gara; così come non c’è nel contratto di appalto sottoscritto”.

“Ciò detto, e fatti salvi gli esiti della valutazione, una decisione amministrativa, ancorché formalmente legittima – aggiunge Rotundo -, può essere gravemente sbagliata e sostanzialmente ingiusta. E a me pare che la scelta autonomamente compiuta in sede di gara, al di fuori di qualsivoglia indicazione degli organi politici dell’amministrazione, sia, per l’appunto, sbagliata e sostanzialmente ingiusta”.

Rotundo, così, attende di conoscere i dati delle multe del secondo mese di attivazione dei photored per un’ulteriore valutazione. “Ma già il numero straordinariamente elevato dei primi trenta giorni ci consegna un problema politico da valutare con attenzione – spiega - in un contesto tra l’altro di pandemia e crisi economica e sociale drammatica. Per questo insisto, e sono convinto dell’assoluta necessità che, se pure formalmente legittima, quella decisione, con le modalità e nelle forme che saranno individuate – conclude -, deve essere rivista”.

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