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Francesca Mariano aderisce a Lecce 2017 e diventa capogruppo

La consigliere è stata eletta nel 2012 con Io Sud. Per il sindaco, Paolo Perrone, lo scenario progressivamente si complica

Il sindaco Paolo Perrone con Adriana Poli Bortone e Francesca Mariano (foto del 2012).

LECCE - Da questa mattina Lecce 2017 ha una nuova componente: è Francesca Mariano, eletta con Io Sud, fedelissima di Adriana Poli Bortone. Il passaggio è stato formalizzato al presidente dell'assise cittadina, Alfredo Pagliaro, e gli altri cinque componenti hanno subito chiesto alla consigliera di assumere l'incarico di capogruppo.

Per il sindaco, Paolo Perrone, un problema in più perché la pattuglia dei fedelissimi inizia ad assottigliarsi: pur avendo garantito il sostegno fino alla fine della consiliatura, all'inizio del 2017, il nuovo gruppo - sorto dall'unione degli "scontenti" dopo il rimpasto che ha visto entrare in giunta Nunzia Brandi come assessore alle Politiche Sociali per Forza Italia - vuole avere le mani più libere per dimostrare al primo cittadino di avere un peso nelle decisioni strategiche e anche in vista delle prossime amministrative.

Il perimetro dei fedelissimi, al momento, include ovviamente gli esponenti di Conservatori e Riformisti (Alfarano, Garrisi, Greco, Tondo), ai quali si aggiungono i tre di Lecce Città del Mondo (Borgia, Lamosa e Tramacere), due di Grande Sud (Daniele Montinaro e Giordana Guerrieri) Bernardo Monticelli Cuggiò (Puglia Protagonista), Pierpaolo Signore (Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale). L'accordo con Forza Italia - che ha cinque consiglieri, Ripa, Scorrano, Calò, Mazzotta e Solero - ha garantito a Perrone la ricomposizione, nel breve periodo, di un dissidio che si era concretizzato in una sorta di appoggio esterno, ma ha anche acuito le ragioni del malcontento di chi non si sente adeguatamente valorizzato.

Il fibrillante scenario leccese va collegato a quello romano.Nel centrodestra, infatti, la situazione è complessa: con i centristi di Alfano alleati del presidente del Consiglio da una parte e il protagonismo di Matteo Salvini dall'altra, il progetto di Raffaele Fitto di un'opposizione moderata ma efficace, di stampo europeo, sembra perdere pezzi invece che consolidarsi. La nuova legge elettorale lascia inoltre prevedere con ragionevole certezza che non tutti gli attuali detentori di un seggio in Parlamento (Palese, Marti, Bruni, lo stesso Fitto che è eurodeputato) potranno rivendicarlo e, soprattutto riottenerlo: ecco allora che la corsa alla poltrona di sindaco di Lecce potrebbe diventare un'occasione da non lasciarsi sfuggire. 

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