Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Meloni e Poli Bortone: botta e risposta tra le "donne forti" della destra italiana

La leader di Fratelli d'Italia, a Lecce per un comizio in vista del voto del 31 maggio per le elezioni regionali, sottolinea l'incoerenza da parte della sua ex collega di partito che però replica rimarcando l'alleanza di Fdi con il Nuovo Centro Destra

Giorgia Meloni sul palco in via Umberto I.

LECCE - La leader di Fratelli d'Italia ci è andata giù pesante contro colei che a lungo è stata la donna forte della destra italiana e fino a pochi settimane addietro membro del direttivo nazionale del suo stesso partito.

A Lecce per un comizio Giorgia Meloni ha accusato Adriana Poli Bortone di aver tradito se stessa decidendo di candidarsi, su richiesta di Silvio Berlusconi, in competizione non solo con il centrosinistra ma con lo stesso Francesco Schittulli, portabandiera del gruppo politico di Raffaele Fitto, del Nuovo Centro Destra e del partito di Meloni. Con la sua scelta l'ex sindaco di Lecce avrebbe, insomma, ribadito la persistenza del patto del Nazareno, cioè di un accordo tra il premier Renzi e il presidente di Forza Italia.

Sul palco di via Umberto I, ai piedi di Palazzo dei Celestini, tra il via vai della movida e le passeggiate dei turisti, la presidente di Fratelli d'Italia ha ricostruito la cronologia del processo di candidatura sottolineando come quella di Schittulli sia la figura più autorevole per provare a battere Emiliano e che la prima finalità di un politico di destra deve essere quella di fermare la sinistra. Giorgia Meloni ha di fatto ribadito le considerazioni che sabato scorso il deputato Fabio Rampelli aveva fatto nel comitato elettorale di Pierpaolo Signore, capolista per la circoscrizione di Lecce, nell'annunciare la sospensione di Adriana Poli Bortone da Fratelli d'Italia e il suo deferimento al collegio dei probi viri.  

Ma non si fa attendere la reazione della candidata alla presidenza della Regione che affida a Facebook un laconico commento teso a rimarcare le contraddizioni della strategia di Giorgia Meloni, in particolare l'alleanza con il Nuovo Centro Destra: “In Parlamento chiedono le dimissioni di Alfano come ministro di centrosinistra; in Puglia scelgono di andarci a braccetto. Questa sì che si chiama coerenza. Come dire Meloni è alla frutta.”

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