Nomine e atti al Comune di Soleto, un caso portato davanti ai ministeri

In un'interrogazione del senatore forzista Cardiello, una serie di quesiti sulle decisioni assunte dal sindaco. "Rischio di assenza di trasparenza"

ROMA – C’è il rischio di un “eccesso di potere” o di una “manifesta arbitrarietà” nella gestione della cosa pubblica? E vi sono eventualmente “profili d’incompatibilità, legittimità e di possibile danno erariale”? Ancora: “Vi sono ricorsi pendenti contro il Comune” “riguardanti le assunzioni di personale risalenti al primo decennio degli anni 2000?”

Questi e molti altri sono i quesiti in un’interrogazione del senatore Franco Cardiello di Forza Italia, a risposta scritta, depositata ieri (qui l’atto sul sito del Senato) che riguardano il Comune di Soleto.

La gestione pubblica nella cittadina grika, dunque, finisce sotto la lente del senatore forzista che ha posto le domande ai ministri dell'Interno, dell'Economia e delle finanze e della Semplificazione e pubblica amministrazione, inviando la sua nota anche alla Prefettura di Lecce e alla Procura regionale della Corte dei conti pugliese.  

Soleto, circa 5mila e 500 abitanti, ha una giunta in carica dal 2014, espressione di una lista civica. E, insieme con il consiglio comunale, “ripropongono, sia pure in  ruoli diversi, gran parte delle persone che avevano guidato il Comune già nel precedente mandato amministrativo 2009-2014”, esordisce il senatore.

L'organigramma è diviso in cinque settori. Il primo: Affari generali e istituzionali, Servizi sociali, Pubblica istruzione, Cultura e Sport; il secondo: Finanze, Bilanci e Tributi; il terzo: Edilizia e urbanistica, Ambiente; il quarto: Lavori pubblici, Assetto del territorio; il quinto: Polizia municipale, Attività produttive.

Primi nodi, i ruoli ricoperti al Comune. Il segretario generale, in origine, come rileva Cardiello, era in convenzione con il Comune di Matino, poi cessata, ed è responsabile del primo settore, ma anche di prevenzione, corruzione e illegalità, oltre che della trasparenza. Il secondo settore è affidato a un istruttore direttivo, dipendente a tempo indeterminato. Terzo, quarto e quinto settore sono gestiti da un professionista esterno, con un incarico riconferito lo scorso 3 febbraio, con la qualifica di istruttore direttivo.

Il senatore annota come il segretario generale sia stato nominato direttore del primo settore ad interim con un decreto del 28 gennaio, ma anche responsabile della prevenzione della corruzione e dell'illegalità con un precedente decreto dell’11 gennaio, stessa data in cui gli è giunto anche l’incarico di responsabile della trasparenza.

“L’assegnazione di funzioni dirigenziali al segretario non sarebbe conforme allo schema normativo vigente – scrive Cardiello - e soprattutto non sarebbe rispondente ai principi di buona organizzazione e buon funzionamento dell'ente”. Il riferimento normativo, in tal caso, è il secondo comma dell’articolo 107 del testo unico, in combinato con il secondo comma dell’articolo 109, che “imporrebbe un modello organizzativo nel quale la gestione dovrebbe essere in capo necessariamente alle figure dirigenziali mentre il coordinamento di dette figure dovrebbe spettare al segretario”.

Andando oltre, in merito alla copertura del posto di responsabile di terzo, quarto e quinto settore, il senatore interrogante ricorda come il Comune di Soleto abbia pubblicato nella home-page del proprio sito istituzionale un avviso pubblico per la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo determinato e part-time dal 21 al 29 gennaio 2016. Nell’avviso era stato specificato che “la scelta rimane comunque essenzialmente fiduciaria. Non si darà luogo alla formazione di alcuna graduatoria di merito comparativo”. L’8 febbraio, quindi, la nomina. E “la retribuzione prevista per detto rapporto di lavoro – scrive Cardiello - così come riportata nell'avviso pubblico, differirebbe da quella prevista nel fac-simile di contratto”.

Ma alla luce delle disposizioni introdotte dalla Legge di stabilità 2016, in vigore dall’1 gennaio e quindi precedente rispetto all’avviso pubblico, “i posti vacanti dirigenziali non possono essere coperti neppure con le assunzioni ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del Tuel”, sottolinea il senatore, che cita anche la sentenza numero 3661 del 2015 della seconda sezione di Lecce del Tar di Puglia, per cui “le assunzioni dei dirigenti e dei responsabili a tempo determinato dovrebbero seguire una procedura selettiva con riferimento ai principi generali dei concorsi pubblici”.

Ancora: Cardiello sottolinea nell’interrogazione che “il responsabile dei settori terzo, quarto e quinto è stato titolare della medesima posizione organizzativa, ininterrottamente, dal 2 febbraio 2014 al 31 dicembre 2015 (come riporta il sito internet del Comune) nonché negli anni 2013 – 2014 (come riporta il curriculum vitae)”.  E ancora “sarebbe iscritto all'ordine degli architetti e avrebbe svolto diversi lavori pubblici”.

Nel suo corposo testo, ricco di annotazioni, aggiunge che “il Comune di Soleto, a far data dal 1 gennaio 2016, ha proceduto con delibere di proroga sia in tema di convenzione del servizio di tesoreria, scaduta il 30 giugno 2015 e prorogata fino al 30 aprile 2016, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta, sia in tema di  raccolta e smaltimento dei rifiuti, nelle more dell'attivazione delle procedure di gara”. A suo avviso, deliberando in tal modo, “sembrerebbe essere poco incline o piuttosto lento a procedere nei diversi settori con bandi o concorsi di evidenza pubblica”.

A lui, peraltro, risulta, “secondo quanto riferiscono gli abitanti”, che non sia ancora chiara una faccenda, in altre parole “se si siano conclusi i ricorsi  avviati a seguito delle ultime assunzioni di personale a mezzo concorso pubblico riferibili al primo decennio degli anni 2000”. Vi sarebbero proteste da più parti sulla mancanza di evidenza pubblica degli atti e delle iniziative e il timore è di un’esposizione “ai pericoli di un’eventuale mescolanza di persone e ruoli e responsabilità, soprattutto e in relazione alla natura di piccolo centro”.

In buona sostanza, il rischio è che l’attività sia tutt’altro che rispondente ai principi di trasparenza, imparzialità e par condicio. E poiché sono stati programmati investimenti per diverse opere pubbliche da realizzare nel prossimo triennio e nell'anno in corso e dato che “la natura di piccolo centro non esonera il Comune di Soleto, al pari di tutti i Comuni italiani, dal rispetto di tutte le normative vigenti”, ai ministeri interessati il senatore chiede se “non ravvisino nell'operato del sindaco e dei vertici dell'amministrazione comunale un eccesso di potere o di manifesta arbitrarietà tali da configurare una discrezionalità pressoché assoluta” e nell'eventualità, se tutto ciò “abbia minato i pubblici interessi”.

A suo avviso sarebbe opportuno verificare sia i profili d’incompatibilità, legittimità e di possibile danno erariale su nomine e atti, sia se corrisponda al vero l'esistenza di ricorsi ancora pendenti. Ma le domande sono tante. Sono i ministeri a "conoscenza dell'organico in forza al Comune di Soleto, delle modalità di assunzione e se tra le risorse umane attualmente impiegate siano state rispettate le quote riservate alle categorie protette”?

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Hanno contezza “dei bilanci degli anni 2014 – 2015” ed eventualmente “dell'esistenza di debiti in capo al Comune di Soleto e se questi siano stati riportati in bilancio”? Sono note “variazioni nei bilanci, anticipazioni di cassa ed eventuali rischi di possibili pignoramenti e per quali motivi”? E le opere pubbliche programmate per il 2014 e il 2015, sono state realizzate o sono ancora da ultimare? In ultima analisi, Cardiello si chiede anche se sia opportuno e legittimo, ravvisando “la necessità e l'urgenza”, che si deliberi in proroga in diversi settori, ivi incluso il servizio di tesoreria e il servizio per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

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