Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Nuovo rondò in centro, pedoni a rischio vicino la Villa

Sulla rotatoria si affaccia uno degli ingressi dei giardini pubblici. Nuovi parcheggi in via XXV Luglio mentre sabato ci sarà una protesta degli utenti dei bus urbani. Ricoperte buche al Carlo Pranzo

Il cordolo che separa l'ingresso in villa dal nuovo rondò.

LECCE - Il sindaco Paolo Perrone, l'assessore al Traffico Giuseppe Ripa e il presidente della commissione competente, Walter Liaci hanno effettuato un sopralluogo sulla rotatoria in fase di ultimazione in via Garibaldi, snodo cruciale del nuovo piano della mobilità che l'amministrazione comunale sta per varare.

Il problema è sorto perché il rondò rimane separato dall'ingresso della villa comunale prospiciente solo attraverso un cordolo, il che potrebbe essere alquanto pericoloso soprattutto per i bambini. Per il codice della strada, ha sottolineato l'assessore al Traffico, non ci possono essere ingressi che si affacciano su una rotatoria per cui la soluzione più logica sarebbe quella di chiudere l'entrata in questione. Nessun errore in fase progettuale dunque, ma solo una questione di incompatibilità. Intanto, però, si pensa di piantare una siepe alta che funga da barriera naturale.

Parcheggi in parallelo su via XXV Luglio per recuperare quelli che si perderanno in via Costa

Ripa ha anche confermato quanto emerso nei giorni scorsi in commissione Traffico: sul lato della villa di via XXV luglio verranno realizzati dei parcheggi in parallelo per compensare quelli che si perderanno in via Costa, dove i parcheggi a "spina" sul lato della scuola diventeranno anch'essi in parallelo. L'esponente dell'amministrazione ha detto di essere andato incontro, con questa decisione, alle sollecitazioni dell'opposizione e dei commercianti della zona.

Il perimetro della villa comunale sarà dunque in questo modo quasi interamente circondato da posti auto. Si ricorda che nel nuovo piano del traffico è previsto, per chi arriva da viale De Pietro, l'impegno della nuova rotatoria, la percorrenza di viale Cavallotti nella corsia interna e poi la svolta obbligatoria a sinistra, per via Imperatore Adriano, o a destra per Via Costa e via XXV Luglio nel senso inverso a quello attuale. Il rischio di un continuo girotondo in cerca di una parcheggio è fondato.

Comitato spontaneo utenti bus urbani convoca una manifestazione di protesta

Su alcune pensiline della Sgm sono intanto comparsi dei volantini, a firma di un comitato spontaneo di utenti del servizio di trasporti urbano, che convocano tutti i cittadini interessati al sit-in che si terrà sabato mattina alle 10 presso il capolinea di via XXV Luglio, di fronte al castello di Carlo V. L'obiettivo è quello di far pesare le ragioni di chi si sente penalizzato dalle modifiche agli orari introdotte recentemente. Per esigenze di razionalizzazione a fronte di minori stanziamenti pubblici, la società che gestisce i bus ha tagliato numerose corse dopo la fascia lavorativa e ridotto la frequenza nei giorni festivi.

Il direttore di esercizio della Sgm, Ugo Guacci, ha garantito di aver agito con il bisturi per limitare i disagi e di aver soppresso solo quelle corse assolutamente "ignorate" dall'utenza. Nel testo del volantino si legge che "è inconcepibile che in una città come Lecce, con le sue periferie molto lontane dal centro così come gli ospedali e i nosocomi in genere, ci siano ancora questi orari da terzo mondo. Sono soprattutto le fasce più deboli, gli anziani, a farne le spese ed essere costretti a rimanere a casa, fare lunghi tragitti a piedi o affidarsi alla speranza di poter essere accompagnati in auto".

Operai al lavoro per coprire le buche all'ex Carlo Pranzo


Dopo continue segnalazioni - la prima su questo giornale risale all'aprile del 2007 (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=954) - qualcosa torna a muoversi nel parcheggio dell'ex Carlo Pranzo. Negli ultimi giorni, infatti, operai della Sgm hanno versato del pietrisco per coprire le tante buche che inevitabilmente diventano trappole quando piove, complicando la vita degli automobilisti e delle sospensioni delle vetture. Un intervento tampone che viene fatto a intervalli regolari. Sull'area non è possibile fare molto di più, essendo di interesse della Soprintendenza per i beni archeologici.

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