Politica Via Vecchia Frigole

Peppino Impastato trova posto su via Vecchia Frigole

La Giunta comunale ha deliberato un nuovo pacchetto che arricchisce la toponomastica cittadina. Accolta la richiesta dei Giovani democratici: "Un gesto simbolico dal grande valore civico"

L'ultimo tratto di Via Vecchia Frigole.

LECCE - Zona di campagna incolta e di strade piene di buche. Poco prima, sulla sinistra, un complesso residenziale, il "Bernini", tradizionale avamposto della "civiltà cittadina" e, sulla destra, una piazzetta con un parco vagamente attrezzato, una teoria di cassonetti per i rifiuti e una pensilina che un giorno sarà servita per attendere l'autobus - oggi è il 37 - ma che adesso ha solo l'ossatura di metallo che svogliatamente si tiene in piedi. Via Vecchia Frigole è una lingua di asfalto che parte dal Coni e arriva fin quasi alla Tangenziale Est, una propaggine dell'insediamento urbano che si incunea nell'aridità della campagna e che presto diventerà la frontiera mobile di nuove urbanizzazioni. Perché la città può crescere solo in quella direzione, verso il mare del litorale leccese.

Una sua diramazione, giovedì scorso, è stata intitolata a Peppino Impastato nell'ambito di un provvedimento, immediatamente esecutivo, che ha "battezzato" 37 nuove vie. La strada prescelta è il tratto di 220 metri compreso tra via Vecchia Frigole e via Aldo Palazzeschi. Anche quest'ultima, in realtà, è stata appena varata: va da via Giammatteo a via Livenza (480 metri). "La strada dedicata a Peppino ora può rappresentare un segnale di speranza per questa terra e per questo obbiettivo raggiunto ringraziamo la disponibilità immediata del sindaco davanti alla nostra richiesta di voler ricordare Impastato anche nella nostra città: un gesto simbolico , al di là delle contrapposizioni politiche, ma con un altissimo valore civico", ha commentato Diego Dantes, responsabile dell'organizzazione dei Giovani democratici che nei mesi scorsi avevano avanzato ufficialmente la richiesta.


Ci vuole fantasia e anche tanta pazienza nella toponomastica e i risultati non sono sempre eccellenti: di questo nuovo aggiornamento dello stradario probabilmente non colpiranno via delle Caravelle oppure via dei Velieri, via Vecchia Pineta oppure le strade intitolate ad altre città (Chianciano, Lamezia, Abano). C'è spazio però anche per personaggi del passato di questa terra e per qualche illustre figura di livello nazionale che forse di Lecce non hai mai sentito parlare: un parco ricorderà Luisa Della Ratta, fondatrice di Villaconvento; una piazza don Ugo Borgia, sacerdote mentre una via è stata aggiudicata alla memoria dello sciatore Zeno Colò. E se di Lecce Peppino non avrà mai parlato con nessuno, alla fine poco importa. Lecce ha certamente sentito parlare di lui e da giovedì, finalmente, c'è una strada dove si possono percorre cento passi nel sentiero della memoria.

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