Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Malumori al centro antiviolenza, Paolo Perrone: "Pronti 5mila euro"

Il sindaco ha rassicurato la presidente della struttura "Renata Fonte", circa gli impegni assunti. Secondo il primo cittadino di Lecce, Maria Luisa Toto non avrebbe alcun motivo per inscenare lo sciopero della fame

Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone

LECCE - Lo sciopero della fame, preannunciato da Maria Luisa Toto, presidente del centro antiviolenza "Renata Fonte", sarebbe  ingiustificato. È quanto pensa il sindaco della città, Paolo Perrone, sulla protesta che la portavoce ha comunicato di voler inscenare.

"Torno a ribadire quanto già stabilito poche settimane fa: il "centro antiviolenza Renata Fonte"- proprio in virtù del fondamentale servizio che svolge su territorio cittadino nella lotta assidua contro la violenza sulle donne - anche quest'anno vedrà confermato da parte dell'amministrazione comunale l'impegno di spesa di 5mila euro per le attività del 2013 e la concessione con formula di comodato d'uso della struttura in cui tutt'oggi trova spazio il centro", queste le parole del primo cittadino.

Ha poi aggiunto, rassicurando la presidente sugli impregni presi: "La nuova convenzione che legherà l'associazione al Comune di Lecce non ha subirà alcuna modifica rispetto alla precedente. Questo, in un momento di grave difficoltà per le casse comunali e in una fase nella quale l'amministrazione ha dovuto necessariamente ridimensionare convenzioni e collaborazioni, dovrebbe essere per la presidente Toto motivo di gratitudine e di riconoscenza. Non certamente di protesta. Si tratta di buon senso e di rispetto nei confronti delle tante associazioni che, seppur svolgendo importanti attività sul territorio cittadino, hanno visto tagliati i fondi comunali, ma soprattutto nei confronti di quelle che non ne hanno mai goduto: quest'ultime hanno sempre e comunque onorato il loro impegno sociale in favore del prossimo", ha concluso Perrone.

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