Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica

Perrone, la seconda lettera è per Salvemini: "Li leccesi nu su fessa"

A due giorni di distanza dal primo post, per Delli Noci, ne arriva un altro per lo sfidante di Giliberti al ballottaggio

Paolo Perrone

LECCE – Dopo aver diffuso attraverso i social una lettera al vetriolo indirizzata ad Alessandro Delli Noci, il sindaco uscente, Paolo Perrone, ha concesso il bis rivolgendosi, questa volta a Carlo Salvemini, il candidato sindaco del centrosinistra che contenderà a Mauro Giliberti l’esito del ballottaggio in programma domenica prossima

Come già fatto per la prima, anche la seconda lettera viene pubblicata integralmente. Secondo fonti bene informate, il candidato del centrodestra non sarebbe stato entusiasta della sortita di Perrone contro Delli Noci. Il protagonismo dell’ormai ex primo cittadino pare del resto aver messo nell’ombra il candidato del centrodestra.

Caro Carlo, dopo una vita all'opposizione, dopo una carriera politica di "no", senza responsabilità di governo, senza programmi e progetti, abbiamo notato come la campagna elettorale ti abbia "costretto" a un impegno per cui evidentemente non sei portato, cioè fare proposte. Tanto è vero che una cosa come "smontiamo il filobus" è incredibilmente banale, direi naif. Certo, vorremmo tutti smontare il filobus, ma è noto che il ministero lo permetterà solo tra qualche anno. Giacchè, potevi dire pure che da sindaco garantirai la pace nel mondo o eliminerai il problema dei bambini che muoiono di fame in Africa. È evidente da tutto questo che non avresti le idee molto chiare come eventuale responsabile dell'amministrazione comunale. Eppure hai, anzi avevi, una cosa che io (da avversario) e tanti altri ti abbiamo sempre riconosciuto: la coerenza politica. Quella qualità che ti ha indotto sempre a rifiutare le imposizioni e i cattivi compromessi, che ti ha consentito di essere diverso dagli altri del centrosinistra leccese e che in questo momento storico ti aveva reso un candidato dignitoso.

Oggi, però, questa coerenza non c'è più. L'hai sacrificata con una indimenticabile piroetta di opportunismo, cioè l'intesa con uno da te puntualmente contestato per 5 anni (e anche all'inizio di questa campagna elettorale). So per certo che non lo volevi questo brutale accordo di potere. Ma sei dovuto scendere a patti con loro, con Alessandro Delli Noci, che è abituato ai tradimenti in serie e che ha a cuore solo le sue sorti personali, e con Michele Emiliano, che sta mandando a rotoli la Puglia, che usa il Pd per le sue scalate al potere, che tramite te vuole mettere le mani sulla nostra città.

Raggiungendo il ballottagio qualche giorno fa pensavi di aver assaporato il gusto sconosciuto della vittoria e per questo avresti voluto tenere la barra dritta e continuare sulla tua strada. Invece hai dovuto ingoiare tutto questo e persino la prospettiva di fare il sindaco "commissariato". Insomma, caro Carlo, ti sei infilato in un imbroglio che azzera il valore della tua storia politica e che - a questo punto lo hai capito anche tu - ti farà perdere, perché i leccesi non amano chi si vende e fa contratti sulla loro pelle. I leccesi nu su fessa.

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