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Sgm "spia" gli utenti del filobus. Peyla: "Urgente chiudere il centro alle auto"

Il presidente di Sgm commenta con moderata soddisfazione i primi dati sull'utilizzo della filovia, ma ritiene strategica la pedonalizzazione della città. Entro le elezioni dovrebbe partire la linea 2

LECCE - Se ha una valigetta sarà probabilmente un avvocato, al massimo un medico. Se porta uno zaino in spalla, allora si tratta di un "comune" studente. Gli autisti del filobus hanno un compito in più, informale ma fondamentale: cercare di capire chi utilizza il nuovo mezzo del trasporto pubblico leccese. Non è attività di spionaggio, ma semplici studi di settore fatti in casa. E' in base ai resoconti dei conducenti infatti che il presidente di Sgm, Gianni Peyla, ha potuto dichiarare questa mattina che l'utenza comprende oramai anche alcuni professionisti. Se così fosse, sarebbe una rivoluzione culturale mica da poco. In una città indissolubilmente legata all'auto privata, questo indizio di cambiamento di mentalità non può essere considerato un dato trascurabile.

Ad oggi si stima che i passeggeri siano compresi tre i mille e i mille e 300 al giorno, 20 persone di media per ciascuna corsa effettuata. Il picco si registra dal martedì al venerdì e questo dimostrerebbe la "dipendenza" dal flusso degli studenti universitari. Del resto, la linea 29, cioè la filovia è considerata il prolungamento della 27 che collega Porta Napoli e Ecotekne. Ma prima di arrivare ai primi parziali dati, il responsabile della municipalizzata ha aperto l'incontro convocato per questa mattina con i cronisti - alla presenza del direttore di esercizio dell'azienda, Ugo Guacci - scagliandosi contro i tanti  "Cetto La Qualunque che parlano del filobus perchè c'è la campagna elettorale. Oramai funziona e dobbiamo gestirlo almeno fino a che non verrà fatto il bilancio del primo anno, quando Sgm deciderà se farsene carico oppure no". 

E' tutta una questione di numeri, e non potrebbe essere altrimenti. Al termine dei primi dodici mesi una comparazione tra costi e benefici servirà a stabilire se l'azienda può essere in grado di gestire il servizio autonomamente. Ma una cosa è comunque certa: con il bacino attuale di viaggiatori  non si può andare troppo lontano. E' moderatamente soddisfatto ma realista in proposito, Peyla: "Contiamo di arrivare a mille 500, mille e 800 entro l'anno" , ha aggiunto Peyla, ma per raggiungere la cifra di 13mila indicata nel piano di gestione non ci vorranno meno di due anni, più probabilmente tre". Ed è guardando a questo obiettivo che si comprende molto dell'impostazione che l'ex assessore alla Mobilità ha voluto dare dell'incontro con i cronisti. E' fin troppo chiaro, infatti, che senza una pedonalizzazione  diffusa del centro città il filobus, ma tutto il trasporto pubblico in genere, rischia di rimanere irrimediabilmente al palo, costretto ogni anno a tagli di corse e riduzioni di chilometraggio. 

6 (Medium)-3Peyla ha dichiarato la disponibilità di Sgm a rivedere -  in termini di sicurezza e di fruibilità - la situazione dei parcheggi di intrescambio (Foro Boario e x Carlo Pranzo) e ha tirato fuori una delibera del 2005, quando era componente della seconda giunta presieduta da Adriana Poli Bortone, su un progetto per la mobilità tra il capoluogo e una ventina di comuni dell'hinterland, per dire che "il flusso dei veicoli va bloccato a monte". Insomma, il presidente tecnico ha ceduto il passo all'amministratore politico che, nella sua panoramica sulle tematiche connesse al traffico e alla mobilità, ha sfiorato anche la questione della struttura in costruzione presso l'ex Enel (per la quale ci sono da tempo trattative in corso con la proprietà) e la destinazione dell'ex caserma Massa, a proposito della quale ha detto: "Non può essere area di interscambio ma sarebbe meglio riservarla ai residenti e ai commercianti". 

Nell'attesa che le variabili - pedonalizzazione e parcheggi - nel grande scacchiere della mobilità assumano una qualche prospettiva di concretezza, Peyla ha confermato che la seconda linea, quella della circonvallazione dove attualmente girano gli autobus 30 e 31, partirà con ogni probabilità prima delle elezioni amministrative. Per quella data sarà terminato il periodo di gratuità lanciato come incentivo all'utilizzo del filobus ma non certo la creatività del presidente di Sgm che, dopo l'inaugurazione con i pasticciotti e il Carnevale con le modelle, sta pensando ad un giro con i maestri di pizza acrobatica: "Perchè il filobus vada bene, sono disposto anche a fare il saltimbanco".

 

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