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Prima l'estinzione del mutuo, poi rimozione del filobus. Possibile da subito lo stop

Il sindaco Salvemini a colloquio a Roma con il ministro Delrio. L'impegno per 15 anni è pari a una somma di 9 milioni di euro

LECCE - La dismissione del filobus e lo smontaggio della rete infrastrutturale restano l'obiettivo dell'amministrazione di Carlo Salvemini, ma per discutere concretamente del punto bisogna attendere l'estinzione del mutuo quindicennale contratto dal ministero per le Infrastruttura per circa 9 milioni di euro, al tasso d'interesse del 4.41 per cento: non dovrebbe comunque mancare molto al versamento dell'ultima rata.

Il sindaco di Lecce è stato per circa due ore a colloquio con il ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, al quale ha illustrato a che punto è la tormentata vicenda. All'esponente del governo il primo cittadino ha mostrato i numeri di un sostanziale fallimento: di gran lunga sotto le stime quello dei passeggeri trasportati e quello dei chilometri percorsi, oltre al costo d'esercizio aggiuntivo pari a mezzo milione di euro ogni anno e al mancato riconoscimento del contributo regionale al sistema filoviario. 

“Oggi abbiamo aperto un percorso inedito che condurrà nei prossimi anni alla graduale dismissione del filobus, una infrastruttura abnorme e costosa che non ha apportato alcun beneficio alla mobilità cittadina – ha dichiarato il sindaco Salvemini al termine –. Per raggiungere l'obiettivo bisognerà armarsi di pazienza, del resto il problema del filobus è al centro delle cronache e dei programmi politici e amministrativi da circa vent'anni, e non possiamo aspettarci di risolverlo con un incontro di un paio d'ore. Siamo consapevoli di aver cominciato un cammino che non sarà breve, né semplice. Con scrupolo e rigore, procederemo per tappe, perseguendo l'obiettivo più generale di rendere il trasporto pubblico urbano una risorsa per tutti i cittadini”.

"Nel frattempo - ha proseguito il primo cittadino - resta comunque aperta e percorribile la scelta di fermare il filobus dati i suoi costi. E ragionare su vendita flotta mezzi e stima costi di futura rimozione. C'è che una vicenda che si è consumata in un ventennio non la si può chiudere in un incontro di un paio d'ore.  Ci vuole pazienza, coraggio, prudenza, immaginazione".

Davanti alla sede ministeriale di via Nomentana c'era anche Mauro Giliberti, già candidato sindaco del centrodestra e consigliere comunale, che aveva chiesto di assistere all'incontro assieme al sindaco, per rafforzarne la posizione. In un video Giliberti ha ricordato che il consiglio comunale di Lecce si era espresso favorevolmente per l'avvio di un sistema di trasporto per un chilometro su monorotaia a scomparsa e che poi il progetto naufragò per problemi tecnici (deformazione dovuta a escursioni termiche e al passaggio dei mezzi pesanti): la scelta del filobus avvenne, ha detto, "nelle segrete stanze" proprio di quel ministero

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