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Treno della memoria, a Taviano l’evento conclusivo con una testimonianza

Una serata all’insegna della storia e della memoria, alla presenza di Nicola Santoro, internato in Germania

L'evento conclusivo del Treno della memoria.

TAVIANO – A Taviano una serata, quella di venerdì scorso, all'insegna della storia e della memoria, attraverso il racconto e le riflessioni delle ragazze che hanno partecipato al progetto Il treno della memoria, curato dalla consigliera Paola Cornacchia, Aurora Bruno, Marta Schito, Marta Santacroce, Roberta Giannì, Lucia Arnò, Martina Resta e Maria Cuna. Tante le emozioni trapelate attraverso la rievocazione di quel triste passato da parte del reduce Nicola Santoro, matricola “159534, internato in Germania dopo l’8 settembre del 1943. A soli 19 anni fu uno dei tanti militari italiani prigionieri di guerra, deportati nei campi di lavoro nazisti a Treuenbrietzen. Ha voluto festeggiato i suoi 95 anni in compagnia, facendo vivere pagine di storia.

Forti ed attuali sono stati i messaggi dell'assessore regionale Loredana Capone, del presidente dell’Associazione Treno della Memoria, Paolo Paticchio, e dell'educatrice Stefania Traficante. Il sindaco Giuseppe Tanisi, ha esortato a "non abbassare mai la guardia dell'indignazione per quanto accaduto come tentativo di dare senso alla nostra storia di uomini, e ragione di un impegno alla costruzione di una società più giusta e più umana ove sia bandita ogni forma di odio e di discriminazione".

"La valenza di questo progetto sta proprio nell' investire sui giovani con una incisiva opera di educazione e responsabilizzazione per un futuro di pace, nel ricordo di queste immani tragedie del ventesimo secolo che non possono e non devono lasciarci indifferenti" è stato il messaggio della consigliera Paola Cornacchia che ha accompagnato le nostre ragazze in questo edificante viaggio.

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