Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Sabbia nel canale dei Samari per bloccare i reflui

Il consigliere Coppola e il gruppo azzurro hanno chiesto a presidente Pellegrino la convocazione di un consiglio provinciale urgente. A rischio il tratto di mare della Baia Verde a Gallipoli

O il Consiglio Provinciale e le Istituzioni competenti intervengono per porre fine allo sversamento dei reflui nel Canale dei Samari o su quella condotta sono pronte ad abbattersi intere colate di "sabbia". Sembra questo l'intendimento che emerge dalla mobilitazione collettiva annunciata per la giornata di sabato sul litorale di Gallipoli. Tema del contendere ancora una volta l'emergenza ambientale che rischia di acuirsi nel tratto di costa interessato dallo sbocco a mare del canale in questione. Gli operatori turistici della zona e i politici locali sono in fibrillazione in quanto, nonostante i numerosi solleciti e le diffide, l'impianto consortile di depurazione del Comune di Taviano continua a sversare i reflui nel canale Raho e nel canale dei Samari senza alcuna autorizzazione da parte della Provincia. Così come a seguito della recente ordinanza sindacale del Comune di Casarano (sottoscritta da Remigio Venuti) presto si sommeranno allo scarico precedente anche i reflui provenienti dall'impianto consortile di depurazione di Casarano, Parabita e Matino pronto ormai alla sua attivazione.

Il tutto a danno del pregiatissimo tratto di costa sabbiosa del litorale sud di Gallipoli, posto nel bel mezzo di una zona di interesse comunitario e di protezione speciale e dell'Area Marina Protetta "Isola di Sant'Andrea-Litorale Punta Pizzo". Ad oggi infatti sembra che le acque reflue provenienti già dall'impianto di depurazione consortile del Comune di Taviano abbiano ormai superato abbondantemente i confini territoriali del comune di Gallipoli, giungendo a poche centinaia di metri dal punto di sbocco in mare nei pressi della "Baia Verde". In conseguenza di tale sbocco in mare, il Comune di Gallipoli, sarà costretto ad emettere un'ordinanza di divieto di balneazione per un tratto minimo di costa pari a 250 metri a monte ed a valle del punto di scarico, per un totale complessivo di 500 metri. Situazione che rischia di mettere in ginocchio l'intera economia turistica non solo del territorio di Gallipoli, ma dell'intero Salento visto che nel tratto di costa interessato insistono numerosi stabilimenti balneari, oltre a strutture alberghiere di fondamentale importanza tanto in termini di ricettività turistica quanto in termini occupazionali.

Ed ecco perché in assenza di risposte concrete gli operatori turistici e il drappello dei politici locali chiamati a raccolta dal consigliere provinciale Giuseppe Coppola, sono pronti anche ad una plateale protesta. Prima un'assemblea di mobilitazione generale preannunciata per sabato 24 novembre alle 16 all'hotel Bellavista. Poi, in seconda battuta e in assenza di risultati e risposte concrete dai Palazzi che contano, anche un'azione di forza (per ora solo paventata) con "l'insabbiamento" del tratto terminale del canale dei Samari. Risposte che dovrebbero arrivare in primo luogo dall'Assise provinciale e dal presidente Giovanni Pellegrino (che già la scorsa estate aveva personalmente effettuato dei sopralluoghi tra il canale Raho e quello dei Samari per verificare situazioni di rischio ambientale). Coppola e il gruppo di Forza Italia hanno infatti inoltrato proprio oggi al presidente Bidetti una richiesta di convocazione di un Consiglio comunale urgente per affrontare la questione allegando anche una proposta di deliberazione con la quale bloccare di fatto gli scarichi dei reflui nel canale dei Samari.

"Ritengo necessario un intervento urgente delle Istituzioni provinciali al fine di bloccare lo sversamento dei reflui nel Canale dei Samari" dice in un nota il consigliere Coppola, "e in attesa di una decisione in merito preannuncio una plateale iniziativa di sensibilizzazione al problema che si svolgerà sabato prossima con una assemblea generale, e nei giorni successivi con 'l'insabbiamento' del tratto finale del Canale dei Samari di cui si darà comunicazione sulle modalità e sugli orari. Una manifestazione che coinvolgerà tutte le forze politiche, sociali e imprenditoriali della città a difesa degli interessi dell'intera collettività e per la salvaguardia dell'ambiente."

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