Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

L’appello del segretario provinciale: “Mi metto in gioco per un progetto comune”

Salvatore Capone, responsabile provinciale del partito, è in corsa per le primarie di domenica 30 dicembre: in questa lettera espone le ragioni della sua scelta: “Occasione di democrazia da vivere con la massima responsabilità”

Salvatore Capone con Teresa Bellanova.

LECCE - Tra i candidati salentini alle primarie del Partito democratico per la scelta dei componenti delle liste elettorali c'è anche Salvatore Capone, segretario provinciale. In questa lettera espone le ragioni della sua scelta.

Una nuova e complessa fase si è aperta per la costruzione del futuro del nostro Paese. All’indomani della meravigliosa pagina delle Primarie, che hanno visto il popolo del Centrosinistra mobilitarsi per scegliere Pierluigi Bersani candidato premier alle imminenti elezioni politiche, siamo nuovamente chiamati ad esprimere la nostra volontà nella definizione delle liste dei candidati alla Camera e al Senato della Repubblica.

È un’occasione di democrazia che va vissuta con l’assunzione massima di quella responsabilità politica che richiama ad una consapevole partecipazione, come espressione di condivisone di un progetto realmente innovativo per l’Italia e per il territorio salentino.

Le elezioni primarie, fissate per domenica 30 dicembre, restituendo ai cittadini il protagonismo nell’esprimere i propri esponenti, rappresentano l’anello per riannodare il rapporto tra elettori e politica, affinché quest’ultima ritorni ad essere percepita come strumento per realizzare quel bene comune in cui ciascuno, nella specificità e nella diversità di ruoli e funzione, si sente parte attiva.

È sulla base di queste premesse valoriali che ho accettato l’invito di tanti giovani democratici e democratiche, di tanti militanti dei cento circoli di questa lunga provincia, a candidarmi alle elezioni primarie per concorrere a definire una compagine nuova nel futuro Parlamento italiano.

Ho deciso di mettermi, ancora una volta, pienamente in gioco e di affrontare il confronto elettorale per contribuire, con l’esperienza che negli anni ho maturato nelle istituzioni e nel Pdd, a rendere la democrazia concreta occasione di servizio al Paese.

Il momento storico che stiamo attraversando è troppo complesso e delicato per lasciare spazio al disimpegno e alla delega. Per tali ragioni, l’impegno del singolo deve essere carico di quella valenza che soltanto la forza di un lavoro, espressione di una volontà comune, può dare”.

Ancora una volta, è necessario continuare a credere insieme in un progetto di sviluppo che dal Salento può coinvolgere le scelte di politica nazionale. Domenica 30 dicembre, dalle 8 alle 21, diamo il segno che l’Italia cambia. Dal Salento.

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