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Sblocco procedure mobilità per infermieri, pressioni sul governo regionale

Questa mattina, a Bari, si è tenuta una manifestazione volta a risolvere le criticità del settore: carenza di personale, mobilità e blocco del turn over. Pispico, presidente associazione Oltre il vento: “Mi auguro che i vertici regionali tengano fede a tutti gli impegni presi oggi”

LECCE – Sblocco delle procedure di mobilità: è stato questo lo scopo principale di una manifestazione che si è tenuta questa mattina a Bari, presso il palazzo della Regione, per sostenere tutti gli infermieri pugliesi.  Le condizioni in cui versa il settore rimangono, infatti, piuttosto critiche perché caratterizzate dalla carenza di personale, dal precariato dei lavoratori e dal blocco del turnover. Problemi irrisolti che, su scala regionale, arrecano non poche difficoltà sia al personale infermieristico che all’utenza del sistema sanitario.

A questo si aggiunge il fatto che, in base all'attuale ordinamento, la domanda di mobilità volontaria deve passare dal nulla osta dell'azienda da cui il dipendente chiede di staccarsi per entrare in servizio presso la Asl di destinazione. Tale procedura è stata contestata da più parti, come spiega l’esponente regionale del Pd, Ernesto Abaterusso: “Si tratta di una situazione ingessata, ormai, da troppo tempo che, se da un lato impedisce ai lavoratori di avvicinarsi a casa, dall'altro preclude ogni possibilità di vedere realizzato il loro sogno ai tanti disoccupati che sono in graduatoria di concorso”.

Il consigliere pugliese espone alcune cifre per rendere chiaro il quadro della situazione: “Il problema tocca un centinaio di dipendenti impiegati presso il Policlinico di Bari che vorrebbero ottenere il trasferimento verso la Asl di Lecce e di tanti altri lavoratori che dalle Asl di Brindisi e di Taranto vorrebbero spostarsi verso altre province”. “Tale meccanismo assurdo, di paralisi, sta mettendo in serio pericolo le normali necessità assistenziali di quanti ogni giorno si recano negli ospedali in cerca di cure adeguate e di un'adeguata assistenza”, conclude Abaterusso.

Alla manifestazione era presente anche la presidente dell'associazione “Oltre il vento”, Silvia Pispico, la quale ha richiesto lo sblocco in riferimento alla mobilità che prevede il nulla osta preventivo dall'Asl di appartenenza. “Ogni azienda sanitaria non è disposta a cedere i lavoratori interessati perché questo comporta la perdita di una parte della propria forza lavoro, priva, peraltro, della garanzia di poterla rimpiazzare”, spiega la Pispico che ha voluto incontrare personalmente il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il presidente della commissione Sanità, Pino Romano, il vicepresidente della stessa commissione Luigi Manca ed il direttore generale del Policlinico di Bari, Vitangelo Dattoli.

La Pispico esprime soddisfazione riguardo all'esito dell'incontro: "Si è trattato di un colloquio proficuo. Ora spero che i componenti del governo regionale diano seguito agli impegni presi. Credo sia doveroso anche ringraziare il presidente Emiliano per aver manifestato l'intenzione nel voler porre fine al silenzio e all'indifferenza ricevuta in questi anni nei confronti dei lavoratori. E' giunto il momento di realizzare un'esistenza lavorativa serena e degna di rispetto verso la sfera personale e lo sblocco della mobilità può rendere ad ogni famiglia un respiro di sollievo”.

La presidente dell’associazione comunica che domani mattina sarà presente presso il Policlinico di Bari per partecipare ad un tavolo di discussione aperto sul tema.

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