Sgomberi e decadenze, dall’Ufficio Casa bordate verso Arca Sud Salento

La dirigente De Salvo replica alle affermazioni della direttrice Zappatore con il resoconto delle attività svolte in poco più di un anno

L'ingresso di Palazzo Carafa.

LECCE - L’Ufficio Casa del Comune di Lecce rivendica di aver messo in atto, dal febbraio del 2016 ad oggi, tutte le attività richieste da Arca Sud Salento in tema di esecuzioni degli sfratti e procedimenti di decadenza dal diritto di assegnazione di un alloggio popolare.

A tal proposito, la dirigente Maria Luisa De Salvo ha inviato al prefetto, al presidente della Regione, all’assessore alle Politiche Abitative (delega in campo al sindaco dopo le dimissioni di Attilio Monosi) e ai vertici di Arca Sud Salento (ex Iacp) un resoconto, cofirmato dal comandante della polizia locale, contenente il dettaglio degli sfratti portati a termine (una dozzina) e di quelli a vario titolo sospesi (una decina), delle motivazioni che hanno portato a non effettuare accessi programmati ai fini dello sgombero (una manciata) e della situazione relativa alle circa cinquanta richieste di sanatoria presentate.

La responsabile dell’Ufficio Casa ha voluto inoltre rimarcare “l’attacco pretestuoso all’ufficio da me diretto sistematicamente portato avanti da Arca Sud Salento in spregio a qualunque forma di corretto rapporto istituzionale”. Il riferimento è alla recente lettera con la quale Sandra Zappatore, direttrice generale dell’agenzia regionale per la provincia di Lecce, comunicava al prefetto la situazione di totale stallo rispetto all’inerzia nell’esecuzione degli sfratti e nella notifica dei procedimenti di decadenza già segnalata nel gennaio del 2016. Un giudizio che, secondo De Salvo, testimonia lo scollamento esistente tra gli uffici di Arca Sud Salento e il proprio direttore generale, quantomeno in termini di comunicazione”.

Nella missiva che oggi reca la firma della dirigente De Salvo si sottolinea invece come sia stato dato corso a tutte le attività richiesta da Arca Sud Salento, che a Lecce è proprietaria di circa 2500 alloggi di edilizia popolare,  ma anche “che molte delle posizioni relative alle richieste di sanatoria sono ancora sospese in quanto la documentazione richiesta ad Arca Sud Salento e ai richiedenti non è stata ancora prodotta”.

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Nella presa di posizione della dirigente comunale non c’è solo il ribaltamento della prospettiva – dalla passività al dinamismo – ma anche la segnalazione delle 56 assegnazioni degli alloggi di proprietà del Comune ad altrettanti “legittimi assegnatari”.  

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