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Nodo impatto ambientale per la 275, Bellanova incontrerà i vertici di Anas

Al centro del confronto lo stato dell’arte alla luce della conclusione della procedura di verifica sul progetto della Commissione tecnica

LECCE – Sull’interminabile vicenda della strada statale 275, interviene Teresa Bellanova, viceministra alle Infrastrutture e mobilità sostenibili. Con un incontro fissato per martedì prossimo, 11 maggio con Massimo Simonini, amministratore delegato e direttore generale di Anas.

Al centro del confronto lo stato dell’arte relativo al corridoio plurimodale Maglie-Santa Maria di Leuca, dopo la conclusione della procedura di verifica di ottemperanza sul progetto definitivo da parte della Commissione tecnica di impatto ambientale Via /Vaas del 6 aprile scorso. E questo anche alla luce del fatto che la Commissione tecnica ha indicato, tra gli altri elementi, la necessità di procedere “con l’aggiornamento dello studio di impatto ambientale e la rinnovazione della procedura d’impatto ambientale”.

“Ho ritenuto necessario l’incontro con Anas – spiega la viceministra - per comprendere con precisione da parte di chi ha redatto il progetto come si intenda procedere. E questo per una ragione chiara: garantire certezze al territorio sulla realizzabilità di un’opera più e più volte indicata come strategica ma di cui paradossalmente il Salento discute ormai da decenni”.

“Da Anas mi aspetto infatti di sapere con precisione come si intenda procedere alla luce di quanto evidenziato in Commissione tecnica”, prosegue. “Anche perché credo che questa opera possa avere tutte le caratteristiche per essere commissariata, mettendo fine a un’incompiuta inconcepibile. Tenere insieme sostenibilità, accessibilità, sicurezza e qualità della mobilità non solo è possibile ma è un imperativo categorico se vogliamo garantire sviluppo buono e buona crescita alle comunità locali, soprattutto nel Mezzogiorno. E credo sia arrivato il tempo anche di dimostrare che quanto è considerato strategico e necessario viene realizzato”.

Ieri, sul caso, l’assessora regionale alla Mobilità e ai trasporti Anita Maurodinoia aveva manifestato “preoccupazione e delusione” in merito alla sfavorevole decisione della Commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale presso il ministero della Transizione ecologica. “Sono preoccupata e delusa - aveva detto - perché dopo aver chiesto da tempo al Governo nazionale il commissariamento della strada  statale 275 al fine di accelerare e sbloccare definitivamente il cantiere di un’opera strategica per il Salento e la Puglia, siamo costretti, in attesa dell’inserimento della Maglie-Leuca nel secondo elenco di opere da completare, così come preannunciato dal ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini, a rallentare il passo ancora una volta, per consentire all’Anas SpA, soggetto proponente, di uniformare gli elaborati tecnici alle prescrizioni e rendere così il progetto compatibile”.

“Auspico - aveva aggiunto - un rapido ed efficace superamento delle criticità da parte di Anas SpA, in quanto la realizzazione di quest’opera, tra l’altro inserita nel Tavolo di approfondimento del settore Strade di interesse nazionale, non può subire ulteriori intralci autorizzativi e procedurali”. Ma come Regione Puglia, non saranno certamente questi ostacoli a farci desistere. Da parte nostra – aveva concluso Maurodinoia - continueremo sia con la richiesta di commissariamento ai sensi di legge affinché si possa sbloccare l’opera e favorire l’individuazione dei finanziamenti necessari anche per il secondo lotto, sia monitorando tempi e procedure per evitare spreco di altro tempo”.

Sul caso, sempre ieri, erano intervenuti anche i deputati di Forza Italia Vincenza Labriola, Mauro D’Attis, Elvira Savino e Veronica Giannone, annunciando per giovedì in un question time al ministro che venga consentito l’ammodernamento e l’adeguamento dell’opera. “I territori interessati, che da decenni aspettano questa infrastruttura strategica, hanno chiesto con forza di poter giungere quanto prima alla definizione dell'iter e alla cantierizzazione per consentire il suo ammodernamento e adeguamento. Non si perda altro tempo”.

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