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Tap, Grasso: "I cittadini devono essere coinvolti". Il plauso del comitato

Il presidente del Senato sottolinea la necessità di dialogo tra scienza e politica, con l'esigenza di far partecipare le popolazioni alle decisioni; riferimento al gasdotto e i "No Tap" rilanciano: "Regione e Provincia complici?"

@TM News/Infophoto

MELENDUGNO - "Scienza e politica devono abituarsi a coinvolgere i cittadini nei processi di decisione e di attuazione di qualsiasi applicazione tecnologica. Oggi non si può più ritenere di realizzare una grande opera infrastrutturale, frutto di applicazione scientifico - tecnologica, senza prima valutarne insieme a tutte le componenti interessate, l'impatto ambientale e sociale, anche per evitare situazioni di conflitto, a volte lungo anni, con ripercussioni sotto il profilo dell'ordine pubblico". Le parole sono di quelle che pesano e che dovrebbero far riflettere, pronunciate dal presidente del Senato, Piero Grasso, nella lectio magistralis su "La grande alleanza fra politica e scienza" in apertura della 46esima sessione dei seminari internazionali sulle emergenze planetarie a Erice (Trapani).

Un intervento, in cui la seconda carica dello Stato ha citato gli esempi italiani: la Tav, il Muos e la Tap, il progetto per la costruzione di un gasdotto transadriatico, che riguarda il Salento. "Forse - ha chiarito - era possibile arrivare a soluzioni diverse con un approccio diverso". Parole "accolte" con entusiasmo dal Comitato No Tap che ritiene sia stato acceso "un faro sui soprusi che le popolazioni salentine, siciliane e della Val Di Susa subiscono da parte delle multinazionali interessate alla svendita del territorio".

Dal comitato fanno notare che Grasso abbia rilevato come Tap stia lavorando male e senza tener il minimo conto delle popolazioni locali come più volte denunciato dai comuni interessati e dagli stessi attivisti: "Queste parole - affermano - ci confortano e ci spingono a continuare la battaglia verso un'opera inutile e mal progettata ma apre forti dubbi sul comportamento della provincia e della regione che tirate in ballo dai responsabili Tap non hanno ancora smentito le accuse ufficiali di accordi precedenti alla presentazione dei tracciati".

Nell'audizione al Senato, il country manager Gian Paolo Russo aveva dichiarato: “Regione e provincia sono a bordo”. "Se la seconda carica dello Stato - sottolinenano - ha sentito la necessità di difendere i cittadini interessati da queste opere perché il presidente Vendola non si esprime trincerandosi dietro un assordante silenzio? Qual è il parere della provincia dopo numerosi incontri in commissione ambiente? Dov'è la politica locale? Ricordiamo che Tap non ha ancora presentato il secondo progetto al Ministero per ottenere la Via è quindi questo il momento giusto per fermare quest'opera nel suo iter autorizzativo".

Il comitato chiede a tutti coloro che possono e non hanno preso una posizione netta di dimostrare la buona fede delle istituzioni "ridicolizzate dal comportamento di Tap" e da un "silenzio assenso preoccupante e complice". Perchè come ha chiarito Grasso "Una scienza trasparente è al servizio di una decisione libera. Questa è la sfida che siamo chiamati ad affrontare".

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