Lunedì, 26 Luglio 2021
Politica

Centri sociali e servizi agli anziani: sulla vice sindaco frecciate dalla maggioranza

Contro Carmen Tessitore gli strali di Tommaso Borgia, ex presidente dell'Istituzione per i servizi sociali, poi soppressa. L'esponente del governo cittadino accusata di non fare abbastanza per le fasce deboli della popolazione leccese

La vice sindaco, Carmen Tessitore.

LECCE – Nell’imminenza della ferie agostane arriva un attacco alla vice sindaco ed assessore alle Politiche sociali del Comune di Lecce, Carmen Tessitore. Ma le batterie delle polemiche hanno sparato non dal fronte delle minoranza di Palazzo Carafa, ma da quello amico di ambienti vicini alla maggioranza. Nell’ultima commissione Servizi sociali prima del rompete le righe – con all’ordine del giorno la situazione degli anziani durante il periodo estivo -, diversi consiglieri di centrodestra non hanno gradito l’assenza della vice sindaco.

Oggi tocca a Tommaso Borgia, che nel dicembre del 2010 fu scelto dal sindaco Paolo Perrone come presidente dell’Istituzione dei servizi sociali, poi cancellata, a denunciare il sostanziale disinteresse nei confronti delle esigenze delle fasce deboli della popolazione cittadina, al punto da arrivare a chiedere la soppressione dell’assessorato che fa capo alla Tessitore.

Il casus belli è stato offerto a Borgia da numerose telefonate che l’ex presidente, e padre di Gianluca, consigliere di maggioranza, avrebbe ricevuto da parte di anziani interessati ai tradizionali soggiorni climatici: “Che io sappia – scrive Borgia -, anche quest’anno l’amministrazione, li sta programmando, come l’anno scorso, solo a pagamento, come potrebbe fare  qualsiasi agenzia turistica”.

C’è poi la questione dei centri sociali, altra nota dolente: “Per coloro che, per le note difficoltà economiche, sono costretti a rimanere in città, anche i centri sociali, di Santa Rosa e della 167, fino a due anni fa sempre attivi, ora sono chiusi, con preclusione di qualsiasi momento di aggregazione o svago”.

Borgia non va per il sottile e contesta all’esponente del governo cittadino una certa passività davanti ad alcune scelte dell’amministrazione comunale, come quella di eliminare il contributo annuale per il trasporto urbano di anziani e disabili: “Né che io sappia – prosegue l’ex presidente - c’è stata alcuna opposizione da parte dell’assessora alla determina di assegnare 50mila euro ad un tecnico per la verifica della mobilità o a ridurre il contributo per le feste patronali, in favore degli anziani. Non so neppure se l’assessora ha mai potuto constatare che i bus urbani circolano pressoché vuoti, mentre gli anziani sono costretti a camminare sotto il sole a piedi.  Agli sportelli della Sgm è stato detto loro che i biglietti gratuiti per anziani, invalidi ed handicappati non vengono dati per mancanza del contributo regionale. Ma intanto i bus continuano a circolare ugualmente anche se vuoti”.

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